Maratona contro l'omofobia: per Paola Concia è un'occasione per rilanciare i diritti

L\'onorevole Paola ConciaCome vi abbiamo già detto, ieri è stata presentata la Maratona contro l'omofobia. Si tratta di una ‘maratona’ istituzionale, come ci spiega l'onorevole Paola Concia:

“La maratona contro l'omofobia non è altro che la richiesta ai comuni, alle provincie e alle regioni di approvare mozioni contro l'omofobia a sostegno di iniziative delle istituzioni stesse e per sollecitare il Parlamento all'approvazione della legge contro l'omofobia e la transfobia in discussione alla Camera. I cittadini possono sollecitare i comuni, le province e le regioni ad approvare le mozioni”.

Abbiamo poi chiesto all'onorevole Anna Paola Concia cosa pensi quando si dice che è stucchevole innalzare la bandierina dell'omocausto nella Giornata della Memoria, quasi per volersi fare pubblicità:

“Anche il presidente della Camera Gianfranco Fini ha parlato dell'omocausto, delle tante vittime che sono state sterminate nei campi di concentramento insieme agli ebrei solo perché diversi. Se lo ha detto Il presidente della Camera lo possiamo dire pure noi. È memoria e la memoria serve a costruire il futuro”.

A proposito, ecco le parole che il presidente Gianfranco Fini ha rivolto alla Camera ieri, introducendo Elie Wiesel, Premio Nobel per la Pace 1986:

“[A Elie Wiesel] sono particolarmente grato di aver accettato l'invito di rendere al Parlamento italiano la sua alta testimonianza umana e civile in una Giornata nella quale doverosamente si ricordano sei milioni di ebrei e centinaia di migliaia di altri esseri umani sterminati solo perché ebrei, sinti, rom, omosessuali, disabili. Quindi diversi, sottouomini nel delirio nazista [...] Oggi, rendere testimonianza dello sterminio del popolo ebraico non è solo il doveroso ricordo di milioni di nomi, di storie, di incredibili vicende di martirio e di coraggio da parte ebraica e di inaudita crudeltà da parte nazista. Non è solo un invito al raccoglimento e alla riflessione. È anche un presidio morale e civile, affinché mai più accada che l'aberrante logica di un potere totalitario si abbatta sugli inermi, sugli innocenti, su interi popoli contro i quali decretare le discriminazioni più odiose per motivi di razza, di religione, di genere, di condizione sociale, in una folle progressione criminosa capace di raggiungere il genocidio”.

Foto | Paola Concia

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