Giornata della Memoria, anche per le vittime gay

Il 27 gennaio 1945 vennero abbattuti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz. Questa data simboleggia l'inizio della fine delle sofferenze per tutti i perseguitati, ebrei in primis. Tra le molte vittime ci sono anche omosessuali, torturati e uccisi perché uscivano dalla “norma” voluta dal regime.

“Valorizziamo le storie di vita di migliaia di lesbiche e gay che non hanno potuto vivere i loro amori e hanno pagato dolorosamente questa assenza di libertà. Grazie alla loro esperienza, le persone lgbt oggi possono essere più libere. E per questo è fondamentale per ciascuna persona avere la consapevolezza della storia di un percorso che ci porta oggi a potere essere quel che siamo”.

Queste le parole di Aurelio Mancuso, presidente dell'Arcigay. Sappiamo, però, che l'omofobia è ben presente nel nostro Paese. I cancelli di questo nuovo campo di concentramento devono essere abbattuti. Non è facile, perché “la storia insegna che ci possiamo liberare dai regimi, ma non dal pregiudizio”.

Video | Estratto del film: Il colore del silenzio (Italia, 2005) di Raffaele Piscitelli.

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