A mons. Giacomo Babini fa addirittura ribrezzo parlare dei gay

monsignor Giacomo Babini, vescovo emerito di GrossetoQuesta volta ho sorriso leggendo le farneticazioni di un vescovo contro noi gay. Il vescovo in questione è Giacomo Babini, emerito di Grosseto, che fra pochi giorni compirà ottantuno anni. Le farneticazioni sono sempre le stesse: la pratica conclamata dell'omosessualità è un peccato gravissimo, è aberrante, gli fa ribrezzo pure parlarne; bisogna negare la comunione ai gay, in primis negarla a Vendola; è uno scandalo dare le case popolari ai gay e via dicendo. Niente di nuovo sotto il sole, dunque.

Babini non è nuovo a queste esternazioni. Qualche giorno fa se ne era uscito con frasi che ricordano un comizio di Gentilini: non solo noi gay siamo viziosi e depravati, ma bisogna anche smetterla con il buonismo verso i migranti, e, dulcis in fundo, l'Islam è un castigo del Signore (e Maometto un mercante senza scrupoli).

Dovete sapere una cosa: per motivi di lavoro, ho pranzato un paio di volte con Babini (ha insistito tanto per portarmi al ristorante anni fa e - ovviamente - ha pagato tutto lui). Se a Sua Eccellenza fa addirittura ribrezzo parlare dei gay, cosa gli succederebbe se venisse a sapere che (almeno) con un gay ha pranzato? Quasi quasi lo chiamo e gli ricordo l'episodio...

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