Lucas Faber: un ragazzo gay in lotta con il fascino di essere un fondamentalista cristiano

Lucas Faber: un ragazzo gay in lotta con il fascino di essere un fondamentalista cristiano

Al primo sguardo, lo studente Lucas Faber, 18 anni, sembra un comune ragazzo gay. Fa parte del coro swing della scuola, si diverte a fare shopping al centro commerciale, e fa sesso con altri ragazzi della sua età. Ma recentemente, una costante preoccupazione ha iniziato a tormentare questo giovane ragazzo. Una lancinante sensazione che, nel profondo del suo cuore, lui possa essere un fondamentalista cristiano di destra. Ecco cosa ha ammesso ai giornalisti del Monday:

"Non so cosa mi stia succedendo. A volte possiedo questi strani e profondi desideri e improvvisamente sono tentato di stare dietro ai miei amici e occuparmi di un servizio per la chiesa, o censurare libri nella biblioteca scolastica. Anche solo il pensiero di organizzare un rogo di alcuni cd mi infiamma, mi eccita. Mi senti così confuso."

Il giovane, gay dichiarato, che ha fatto coming out in famiglia all'età di 14 anni e che ha avuto un ragazzo regolare per gli ultimi sette mesi, ha avuto il sospetto per la prima volta di poter essere diverso, l'anno scorso, quando ha iniziato a provare una profonda e insolita commozione tutte le volte che oltrepassava una Chiesa. Più la Chiesa era di impianto conservatore, più in lui era forte il desiderio di entrarvici.

"È come se io non sapessi chi sono veramente. Nascondere da sguardi indiscreti dei miei genitori, insegnanti e compagni di classe questa segreta ossessione per il dogma fondamentalista cristiano, mi fa soffrire molto."

Il cassetto dei calzini di Faber è il nascondiglio di un numero considerevole di riviste illecite che lui ha segretamente accettato dai predicatori di strada. Secondo Faber la sua prima esperienza con la cristianità evangelica non è stata così differente dai gay coetanei.

"Ho dato un'occhiata al libro del Levitico una o due volte, come fanno tutti. Noi tutti sperimentiamo un po' con quella roba, mentre stiamo crescendo. Ma ero solo un ragazzino quando l'ho letto. Non ho mai pensato che significasse qualcosa."

L'istinto di Faber era di negare sul nascere queste emozioni. Ma recentemente, l'adolescente di Louisville, ha ammesso che questi sentimenti stanno diventando sempre più forti, facendogli domandare come sarebbe stata la sua vita se fosse nato come un fondamentalista estremo. Così continua, il ragazzino "mortificato":

"L'altra settimana ero così convinto da picchettare di fronte ad una clinica per l'aborto. So che è sbagliato, ma lo volevo fare a tutti i costi. Ho visto le foto di questi feti morti e mi ha colpito violentemente. Mi sono così vergognato, ma, allo stesso tempo, ero eccitato dal fare quella cosa"

I genitori di Faber, molto sorpresi, dichiarano di essere convinti che il loro figlio gay stia passando solo attraverso una fase da cristiano conservatore. La madre inoltre ripete che accetterà suo figlio qualunque sia la sua strada che percorrerà. Il padre, invece, è molto meno comprensivo e tollerante:

"Mi rifiuto assolutamente di pagare un corso se decidesse di andare in uno di questi college come la Oral Roberts University, dove cercherebbero di inculcargli una serie di folli idee da conservatore. Voglio solo riavere il mio normale figlio gay".

E voi lettori, siete mai stati, sebbene in misura inferiore, in lotta tra l'omosessualità e la vostra religione di appartenenza?

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