Ennesimo attacco del Papa ai Paesi che hanno permesso i matrimoni gay. E Grillini sottolinea l’omofobia nel frenare i diritti Lgbt

Ennesimo attacco del Papa ai Paesi che hanno permesso i matrimoni gay. E Grillini sottolinea l�omofobia nel frenare i diritti Lgbt

Ratzinger is back. Sembra molto il secondo capitolo di una saga, anche se in questo caso verrebbe bocciata unanimamente dalla critica per la ripetitività della trama. Come fedelmente riportavano anche i Tg di oggi, il Papa ha indirettamente citato paesi europei e mondiali, come pericoli per il volere di Dio che non deve essere rappresentato dai desideri dell'uomo:

"'Le creature sono differenti le une dalle altre e possono essere protette, o, al contrario, messe in pericolo, in modi diversi, come ci mostra l'esperienza quotidiana. Uno di tali attacchi proviene da leggi o progetti, che, in nome della lotta contro la discriminazione, colpiscono il fondamento biologico della differenza fra i sessi. Mi riferisco, per esempio ad alcuni Paesi europei o del Continente americano. La libertà non puo' essere assoluta, perche l'Uomo non è Dio, ma immagine di Dio, sua creatura. Per l'uomo, il cammino da seguire non può quindi essere l'arbitrio, o il desiderio, ma deve consistere, piuttosto, nel corrispondere alla struttura voluta dal Creatore'"

Per cui, basta "nascondersi" dietro all'alibi della discriminazione (che poi non sembra essere così importante per lui) e abbasso i matrimoni gay tra persone dello stesso sesso. Insomma, qualcosa di originale, ribadito con la solita eleganza e il solito cristiano rispetto di sempre. E la risposta di Grillini non si è fatta attendere:

"Ratzinger ha lanciato l’ennesimo strale contro i matrimoni fra gay, le leggi anti-discriminatorie e contro l’omofobia (approvate o in corso di approvazione in tutto il mondo occidentale) che colpirebbero 'il fondamento biologico della differenza fra i sessi'. Nel discorso del papa c’è il solito pasticcio al limite del comico tra presunta volontà divina, biologia e persino sessuologia, materie di cui il vaticano pretende di essere unico depositario."

Sottolinea inoltre l'aspetto più preoccupante, questo disperato appello quasi omofobico per frenare questi cambiamenti sociali e questa parità tra i sessi, condito da un consiglio provocatorio:

"Ancora una volta, il Vaticano si mette alla testa del monoteismo omofobo nel tentativo di frenare o di cancellare l’inarrestabile ondata di riforme volte a garantire l’uguaglianza dei diritti tra omosessuali ed eterosessuali. Questa settimana esce nelle sale il film di Tom Ford, “A single man” (vincitore al festival di Venezia del “Queer Lion” e del premio per il miglior attore) che racconta una grande storia d’amore tra due uomini. Consigliamo vivamente al papa la visione: ha molto da imparare dalla spinta dell’amore gay che è uguale a tutti gli altri e che merita il riconoscimento giuridico"

Anche se penso che per guardare un film del genere, per saper ascoltare e osservare un film (non "vederlo", quello è più complicato) alla base deve sempre essere una certa predisposizione e un rispetto che purtroppo non sembra mai esistere nelle parole del Papa.

Foto | Nuovosoldo

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