Iris Robinson, l'ipocrisia e l'incoerenza di una donna che cita Dio contro i gay e tradisce il marito con un ragazzino

Iris Robinson, l'ipocrisia e l'incoerenza di una donna che cita Dio contro i gay e tradisce il marito con un ragazzino

In questi giorni, nel mondo, hanno provocato grande fervore le vicende pubbliche e private della signora Iris Robinson. Già, perchè proprio lei, membro del Parlamento di Westminster per il Dup (Democratic Unionist Part) e moglie del primo ministro dell’Ulster Peter Robinson, sembra abbia tentato il suicidio il 1 marzo 2009, dopo che il marito aveva scoperto di una sua lunga tresca con un ragazzino, oggi 21enne, ma "ieri" 19enne.

Lei ora ha 60 anni e, come nelle tradizioni più scontate da telenovelas pomeridiana, si è invaghita di un ragazzino, conosciuto per caso. E se fin qua, son panni che si potrebbero definire "lavabili a casa, tra le quattro mura domestiche", i problemi gravi sono due: l'ipocrisia del suo moralismo quasi violento ed aggressivo e il fatto di aver ottenuto 50 mila sterline in prestito da due costruttori per finanziare l'apertura di un bar del suo giovane stallone. Già nel 2008 si era fatta prendere dai sensi di colpa e si era ricordata improvvisamente che la parola di Dio che tanto sbatteva in faccia a chiunque, valeva forse anche per lei.

E a dicembre, poco prima che venissero infangati pubblicamente da un canale televisivo, i Robinson hanno ammesso tutto: del resto il marito aveva saputo della relazione extraconiugale e anche del prestito. Lei è stata espulsa dal partito, ha perso il suo seggio parlamentare e il marito sta rischiando molto, dal momento che non ha denunciato le irregolarità finanziarie della moglie. Ma quello che maggiormente è uscita distrutta da questa storia squallida è l'immagine perbene, perbenista e religiosa di una donna che non era mai fatta scrupoli nell'accusare, insultare e denigrare i gay, senza alcun rispetto:

Nel giugno 2008, tra una pausa e l'altra dei suoi incontri bollenti e sessuali con il 19enne, la 58enne Iris indicava l'omosessualità come un abominio e che i gay la disgustavano e la nauseavano. E infine, caritatevole e sempre disposta verso l'altro (come ne ha ben -troppo- dato prova...) era persino disposta a consigliare uno psichiatra di sua conoscenza molto bravo, che sapeva "trasformare" i gay in etero (non è dato da sapersi se con una bacchetta magica o una pozione fumosa).

A queste affettuose parole nei confronti del mondo Lgbt nacquero numerose polemiche e attacchi frontali alle parole pronunciate dalla donna. Lei si giustificò peggiorando ancora di più la situazione ("Così come un assassino può essere redento da Gesù Cristo, così può un omosessuale"). Intervenne anche il marito (allora già 'cornuto') che candidamente sostenne la moglie in quella bufera mediatica ("Non è stata Iris Robinson a decidere che l’omosessualità è un abominio. È stato l’Onnipotente").

P.s. Guardando questa foto così "naturale", per nulla impostata e artificiale, dalle mie parti si direbbe "Ghigna, ghigna...": (tradotto: ridi, ridi...)

Foto | Telegraph

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