Anche il Portogallo dice sì al matrimonio gay

La penisola iberica adesso è completamente "marriage equal" per le coppie dello stesso sesso. A qualche anno di distanza dalla Spagna adesso anche il Portogallo ha detto sì al matrimonio gay. Il Parlamento di Lisbona ha appena approvato la riforma che adesso finisce sul tavolo del presidente Anibal Cavaco Silva.

Il presidente può firmare la legge o rimandarla indietro, ma anche in caso di veto basterà un secondo voto del Parlamento. I socialisti, che sono al governo, hanno ottenuto su questa legge l'appoggio di tutti i partiti di sinistra, mentre il centrodestra si è opposto, minacciando di ricorrere a un referendum.

La legge portoghese, però, non riconosce la piena uguaglianza, perché non permette ai coniugi dello stesso sesso di adottare. Questo significa in pratica una discriminazione per i figli di genitori omosessuali, che non potranno essere adottati dal genitore acquisito nemmeno in caso di matrimonio. Ma le associazioni lgbt spagnole festeggiano lo stesso e si augurano che presto la legge includerà anche l'adozione. Da ricordare anche le parole del primo ministro José Socrates:

"È una giornata storica per il Parlamento della Repubblica. Abbiamo dato un passo di enorme importanza nella direzione di combattere la discriminazione e l'ingiustizia che esisteva nella società portoghese", ha detto Socrates, ribadendo la propria soddisfazione di guidare il Partito socialista" nel senso di fare ciò che un umanista deve fare: combattere le ingiustizie degli altri come se fossero contro di noi, combattere le norme legali che impediscono l'uguaglianza, come se colpisse noi stessi".

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