Resta in carcere la coppia gay arrestata in Malawi per essersi sposata. E uno dei due nega il tutto: "Ero ubriaco..."

In carcere la coppia gay arrestata in Malawi per essersi sposata. E uno dei due si difende: "Ero ubriaco..." Forse ricorderete la coppia gay arrestata in Malawi per essersi sposati con una cerimonia: Tiwonge Chimalanga e Steven Monjeza hanno celebrato la loro unione in Sud Africa, sabato 26 dicembre. Ma lo Stato condanna l'omosessualità fino a 14 anni di prigione e così, la coppia è stata incriminita e fermata. Rimangono tuttora in custodia e non è stata concessa una cauzione.

Monjeza, che ha solamente 22 anni, ha raccontato alla stampa di considerarsi fuori e di essere estraneo al fidanzamento, dicendo di aver bevuto nel momento della celebrazione e ha già promesso ed assicurato che sposerà una donna. Quando ha messo piede nel tribunale la scorsa settimana, ha dichiarato di non voler fare ritorno in carcere e che l'unione sancita non ha più alcun valore per lui.

Chimbalanga, invece, 20enne, identifica se stesso come una donna ed è stato fotografato con vestiti femminili e si faceva chiamare 'Zia Tiwonge" durante la cerimonia. Monjeza ha detto al The Times:

"Ero ubriaco, ho pensato di poter diventare famoso ma adesso mi sto pentendo. La vita in prigione non è affatto bella. Ho capito di aver infranto le leggi: me ne tiro fuori".

Tuttavia l'altro ha aggiunto:

"Sono una donna, posso fare tutto quello che una donna è in grado di fare. Amo Steven per quello che è, non mi ha dato soldi. Infatti, tutto quello che ho fatto e sto facendo è per lui, l'amore è amore"

Entrambi però negano le accuse di pratiche innaturali tra uomini e volgare indecenza. La prossima settimana affronteranno il processo.

Foto | Instablogs

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