In Polonia si chiede di sorvegliare i gay per scoprire i pedofili

In Polonia si chiede di sorvegliare i gay per scoprire i pedofiliFare leva sui timori delle persone (e sulla loro ignoranza) è sempre stata una strategia abituale dei gruppi ultraconservatori per fomentare l'omofobia nell'opinione pubblica. Così in Polonia il partito Diritto e Giustizia (Prawo i Sprawiedliwość, PiS), fondato da da Lech Kaczyński, ha presentato una proposta di legge per la creazione di un dipartimento speciale, in seno al Ministero degli Interno, con lo scopo do sorvegliare i gay per scoprire i pedofili. Non solo, l'autore della proposta, il deputato Stanislaw Pieta, ha chiesto che vengano rese pubbliche le statistiche sulla pedofilia omosessuale dell'ultimo decennio, che vengano controllati siti web gay, che la polizia controlli club e locali frequentati dai gay e, tanto che ci siamo, anche che si indaghi su quei casi in un cui le madri hanno rinunciato alla custodia dei propri figli a favore di qualche gay.

Marta Abramowicz, della Kampania Przeciw Homofobii (Campagna contro l'omofobia), ha giustamente dichiarato:

“Quello che si chiede è il ritorno ai tempi della Repubblica Popolare di Polonia, quando i servizi segreti del regime comunista diede inizio all'operazione Giacinto, una campagna di persecuzione contro i gay. Se la polizia deve sorvegliare i club gay non è per vigilare i gruppi omosessuali, ma per prevenire atti omofobici”.

Dal 9 al 18 luglio si terrà a Varsavia l'Europride. Con queste premesse, speriamo bene...

Foto | Gay Journey

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