Il ritorno di Carla Bruni

E' appena uscito nei negozi il secondo capitolo della carriera musicale dell'ex top model Carla Bruni. Un cammino iniziato quattro anno fa con l'esordio di "Quelqu' un m'a dit", un disco che ha venduto qualcosa come 2 milioni di copie, e che ora prosegue con "No promises".

La prima novità che salta agli occhi è che la modella è passata dal francese all'inglese (perché la regola è rinnovarsi sempre, ripetersi mai). In seconda istanza, il disco attuale è molto più di sostanza. Nel primo infatti la Bruni cantava del suo amore Raphael Enthoven e di suo figlio Aurelien. In questo ha preso in prestito le parole dalle poesie di Dickinson, Yeats, Auden e le musiche si fanno più raffinate. Ma quello che Carla non potrà di certo modificare è quel suo stile sexy nel cantare, o meglio sussurrare, che la stampa ha definito come "il folk alla Carla Bruni".

"Grazie e dopo di lei si sono sentite autorizzate a cantare anche attrici come Chiara Mastroianni, Violante Placido e Charlotte Gainsbourg"

come sottolinea Silvia Bombino di Vanity Fair.

La cover del nuovo disco ritrae Carla Bruni mentre legge un libro in salotto, indossando una candida sottoveste, con uno chignon morbidissimo. In quel suo stile sempre impeccabilmente intellettual-snob e finto casuale che è il motivo per cui i gay la adorano.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: