Altro che rispetto! I gay sono aberranti, orripilanti, deviati e peccatori

Tra i santi ci sono anche dei gayIl buon proposito di non dar troppo peso alle parole di papi, cardinali e vescovi l'ho anche fatto, ma loro si mettono di impegno per non farmelo rispettare. Ieri mattina, durante la messa, il papa ha detto, fra le altre cose:

[La] pace incomincia da uno sguardo rispettoso, che riconosce nel volto dell’altro una persona, qualunque sia il colore della sua pelle, la sua nazionalità, la sua lingua, la sua religione

Belle parole, senza dubbio. L'importante è che non si parli di gay, lesbiche, transessuali e bisex. Infatti, nemmeno a farlo apposta, quasi come chiosa alle affermazioni di Ratzinger altri vescovi, tanto per cambiare, se la prendono con noi gay proprio in questi giorni. Un vescovo messicano, Alberto Suárez Inda, quasi come fosse la cosa più normale del mondo, ci ha paragonato ad animali, anzi a meno di animali dal momento che “nemmeno i cani fanno sesso fra due esemplari dello stesso sesso”.

Gli auguri di buon anno, però, li intona monsignor Odo Fusi Pecci, vescovo emerito di Senigallia, che dall'alto dei suoi ottantanove anni, ci classifica come aberranti, orripilanti, deviati e, ovviamente!, peccatori:

Quella composta tra due persone dello stesso stesso, non si può mai considerare una famiglia, neppure minore o atipica. È una aberrazione, una cosa orripilante, che va contro il progetto di Dio. L'amore vero, è intuizione, servizio, volontà, il tutto volto alla procreazione. Non so come potrebbero farlo due persone del medesimo sesso. L'omosessualità è un disordine, una devianza ed una patologia. L'omosessualità, quando sconfina poi in atti concreti e ripeto, aberranti, ci esclude dal regno dei cieli. L'omosessuale che dia impulso sfrenato ed incontinente alle sue passioni, va chiamato con il suo vero nome: peccatore, e ancora peccatore

E poi si dice che l'età porti con sé saggezza.

Foto | Voglio la mente libera

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