La Lituania cambia la legge che vieta la promozione dell'omosessualità

La presidente della Lituania, Dalia Grybauskaite

In Lituania c'è una legge che vieta, tra le altre cose, di promuovere l'omosessualità. È anche vietato, per capire lo spirito della legge, parlare di bisessualità, di poligamia, far vedere immagini di relazioni sessuali etero, immagini di morti o feriti gravi, parlare di questioni paranormali o di cattive abitudini alimentari. Insomma, difficile fare qualcosa che non sia vietato. Ora però il Parlamento è chiamato ad apportare alcune modifiche dal momento che, come sostiene Amnesty International, con questa legge risultano punibili anche tutte quelle campagne di difesa dei diritti di gay e lesbiche, conferenze sull'identità di genere e anche ottenere informazioni mediche da parte di persone omosessuali (non parliamo di Gay Pride, poi). Vladimir Simonko, della Lega Gay Lituana, ha giustamente affermato:

Stando a questa legge, ogni nostro atto pubblico potrebbe essere oggetto di proibizione.

Dopo le pressioni della presidente lituana, Dalia Grybauskaite (in foto), per modificare la legge al fine rimuovere le clausole omofobiche ed entrare, così, negli standard europei, la normativa è stata cambiata (leggermente, però) e così non verrà più colpito il mondo gay in generale ma solo quelle informazioni atte a incoraggiare l'abuso sessuali ai danni di minori, le relazioni sessuali tra minori e altre relazioni sessuali.

Se qualche politico italiano venisse a conoscenza del testo della legge lituana senza modifiche mi sa tanto che la proporrebbe anche al nostro Parlamento...

Foto | Europa

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