A Bologna il Comune annulla un matrimonio. Lui è diventato lei

A Bologna il Comune annulla un matrimonio. Lui è diventato leiNon sono bastate le diatribe tra il cardinale Carlo Caffara e i reggenti del Comune di Bologna dopo che quest'ultimo intendeva estendere benefici di welfare anche alle convivenze omosessuali. O forse quel polverone di disumana cristianità è servito a dare ai governatori della città una linea di confine dove potersi muovere e agire per conto della comunità. Sta di fatto che la storia che andiamo a raccontare ha dell'incredibile e le motivazioni peggio del diniego.

Un uomo regolarmente sposato a Bologna cambia sesso e chiede all'anagrafe il nuovo documento di identità. Si chiamerà Alessandra Bernaroli. C'è una ordinanza del giudice che attesta il cambio di sesso e ai perplessi funzionari non resta che obbedire. Poi Alessandra chiede uno stato di famiglia e lì la saccente burocrazia si erge a comando e nega la richiesta.

Motivo? Rilasciando quel documento si darebbe praticamente un avvallo al matrimonio tra due persone dello stesso sesso. Immaginiamo dopo qualche contestazione da parte di Alessandra, il documento compare ma praticamente nega il sodalizio matrimoniale tra le due sposate. Per la legge sono delle separate in casa: un divorzio mai chiesto e dato d'ufficio. O forse di più!

Alessandra non ci sta e si dice offesa e strabiliata da quella decisione imposta:

“Il Comune ci ha divise commettendo un abuso d'ufficio, vale a dire un atto privo di giustificazioni giuridiche. In più commette anche un falso materiale attestando una divisione che, nei fatti, non esiste. Al contrario, noi siamo tuttora unite in matrimonio, non abbiamo intenzione di divorziare e non mi risulta che esista nessuna legge che proibisca le nozze fra persone dello stesso sesso e imponga un divorzio d'ufficio”.

Del caso ora se ne stanno occupando quelli di Arcigay, la Cgil Nuovi Diritti e il vicepresidente del Pd Ivan Scalfarotto. Tra l'altro ci sarà davvero di che preoccuparsi al momento che le due donne dovranno redigere la dichiarazione dei redditi, perché come afferma Alessandra molti beni, come è ovvio, sono cointestati. Ma come sapete alle ipocrisie non c'è mai una risposta civile.

Foto | il CAMA

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: