In miseria il pugile gay Emile Griffith

Con la sua vita Emile Griffith ha dimostrato che un uomo gay può essere un campione mondiale di pugilato e può farsi largo nella vita a suon di pugni, anche se ama i cappellini e i pantaloni attillati; però il destino gli presentò il conto quando sul ring Emile massacrò di botte l'avversario Benny Paret, che lo aveva insultato "maricòn" ("gay").

Adesso Griffith, che solo pochi anni fa nella sua autobiografia fece definitivamente coming out, adesso vive praticamente in miseria, in condizioni estreme e non ha risorse per sé.

Al punto che anche il vecchio avversario Nino Benevenuti, che però gli era rimasto amico, sta organizzando la traduzione italiana della biografia di Griffith e un giro in Italia con cui raccogliere fondi per consentirgli una vita più decorosa. La storia di Griffith è raccontata magistralmente qui da Emanuela Audisio.

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