Allarme delle Nazioni Unite: l'Uganda potrebbe non ospitare più un centro di ricerche per l'Aids

Allarme delle Nazioni Unite: l'Uganda potrebbe non ospitare più un centro di ricerche per l'Aids

L'Uganda potrebbe perdere la possibilità di ospitare un istituto maggiore di ricerca per l'Aids se il Parlamento farà passare una legge contro l'omosessualità, come ha riferito un ufficiale delle Nazioni Unite. Catherine Hankins, capo scientifico dell'UNAIDS, ha sottolineato che la sua organizzazione di Organizzazione mondiale per la salute (WHO) potrebbe prendere una decisione negativo sulla località scelta, dipendente dalla scelta sulla legge verso l'omosessualità:

"Criminalizzando il sesso tra adulti consenzienti non è solo una questione di diritti umani, ma qualcosa che si frappone anche verso una buona strategia contro l'Hiv. Se la legge dovesse passare, l'UNAIDS e la WHO dovrebbe decidere come agire e se il luogo scelto sia ancora adatto"

Tutto questo avviene in un periodo in cui l'Uganda è al centro di un fuoco incrociato e di sgomento da parte dei paesi stranieri a causa della minaccia di pene di morte per chi non denuncia conoscenti gay e duro carcere per i "colpevoli". Poi è di pochi giorni fa l'annuncio di una "conversione" per i gay al posto della morte certa (ipotesi ancora non ufficializzata).

Foto | Caprisa

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