Vescovi austriaci contro le unioni gay: solo il matrimonio etero è sacro e santo

Vescovi austriaci contro le unioni gay: solo il matrimonio etero è sacro e santo

Dopo il sì dell'Austria alle unioni civili per le coppie gay, la conferenza episcopale austriaca si è detta perplessa. Per i vescovi austriaci la legge non era necessaria non solo perché già erano previsti dei diritti civili alle coppie gay, ma anche perché è un segnale pericoloso: creare una legge che assomigli molto alla legge sul matrimonio eterosessuale può far pensare che in pochissimo le unioni per i gay verranno equiparate ai matrimoni e questo non va bene. Eduard Habsburg portavoce di mons. Klaus Kung, responsabile dell’ufficio pastorale per la famiglia della conferenza episcopale austriaca, ha dichiarato:

Non siamo certo ingenui: nei comuni il contratto per le unioni civili fra omosessuali avviene nello stesso edificio dei matrimoni civili, cambia solo la stanza. È stata una mossa dei socialisti per dire ai cristiani del Partito popolare: “Vedete, non è la stessa cosa del matrimonio”. Ma nei giornali e nella vox populi lo chiamano “matrimonio tra omosessuali”. Secondo la Chiesa si fa una legge molto costosa per un piccolo gruppo della società che, secondo tanti, anche commentatori politici, non sarà molto utilizzata. È come un gesto verso una minoranza che ha, però, una voce molto forte. Io penso che la Chiesa, soprattutto in Austria, lotterà sempre per la tutela del matrimonio, perché una società non può funzionare se il matrimonio non è sacro, non è santo e non è protetto dalla legge dello Stato.

Quindi solo il matrimonio eterosessuale – che è sacro e santo – può far funzionare la società. Noi gay possiamo solo affossarla. In queste dichiarazioni quello che mi meraviglia è la ripetizione della solita tiritera: secondo me esiste un “prontuario” riservato con tutte le risposte prefabbricate...

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