Ufficiale: in Uganda essere gay significa carcere o condanna a morte. Approvata la legge.

Ufficiale: in Uganda essere gay significa carcere o condanna a morte. Approvata la legge.

Se prima c'era la formulazione di un disegno di legge, ora è diventato ufficiale, nonostante le numerose condanne dei paesi europei.

Per coloro che saranno accusati di praticare atti omosessuali, in Uganda, vi saranno durissime e severe pene. La più "soft" è la condanna all'ergastolo. Per chi invece è sieropositivo o tacciato di pedofilia (a quanto pare equiparati) ci sarà il rischio di essere sottoposti a pena capitale. E per convincere chiunque a collaborare con le forze dell'ordine, chi non rivelerà l'omosessualità reale di qualcuno che conosce ma ne manterrà il segreto, verrà condannato anche lui a tre anni minimi di prigionia.

Parole e promesse di Yoweri Museveni, presidente dell'Uganda, secondo cui "le relazioni gay vanno contro il volere di Dio". E perciò devono essere punite ed eliminate... anche con la morte.

Foto | Giornalettismo

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