Entro fine anno il sindaco di Torino celebrerà le nozze di due lesbiche

Antonella D'Annibale e Debora GalbiatiSi tratterà di un atto privato, ma il gesto di Sergio Chiamparino, sindaco di Torino, avrà senza dubbio un significato politico.

Antonella D’Annibale – operatrice del Servizio contro le discriminazioni legate all’orientamento sessuale del Comune – e Debora Galbiati Ventrella – educatrice professionale, famiglia siciliana valdese, un ex prete operaio come amato padre adottivo – stanno insieme da otto anni e desiderano sposarsi. Così, dopo aver aderito alla Campagna di affermazione civile promossa da Certi Diritti e dalla rete di avvocatura lgbt Rete Lenford hanno scritto al loro sindaco:

Vorremmo incontrarla e parlarle di un desiderio: vogliamo sposarci. E non possiamo farlo. Per questo ci sentiamo discriminate, nel nostro paese, nella nostra città. Sappiamo che gli indirizzi europei sono di eliminare ogni forma di discriminazione, ma del nostro matrimonio non si sta occupando nessuno. Siamo certe che lei vorrà ascoltarci... E vorrà essere d’esempio compiendo un’azione politica e culturale che ci avvii verso il Nuovo.

Il primo cittadino di Torino le ha ricevute, le ha ascoltate e ha deciso di “sposarle”:

“Se vogliono venire nel mio ufficio, o trovarsi in un altro posto dove io le unisco in matrimonio, si può fare. Ma senza nessuno che dia un valore formale a questo atto. Credo sia giusto che persone dello stesso sesso che nutrono affetto, amore, tra loro, possano regolare i loro diritti. Posso fare un atto che richiami alla scelta che dovrebbe essere dei parlamentari: una proposta di legge che introduca uno strumento giuridico, che non è il matrimonio, che consenta alle persone dello stesso sesso di riconoscersi diritti e doveri per il presente e per il futuro. Uno strumento che si affianchi al matrimonio civile”

Per ora, auguri ad Antonella e Debora, nella speranza che in un futuro non tanto lontano il loro sogno di sposarsi (e quello di molte altre lesbiche e gay italiani) possa essere una realtà, non solo un atto privato e simbolico.

Foto | La Stampa

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: