Lo sviluppo, anche quello economico, passa dai diritti civili

È innegabile che lo sviluppo di un Paese passa anche attraverso il riconoscimento dell'uguaglianza. Gli USA l'hanno capito. E l'Italia?

Matrimonio gay USA: le sentenze della Corte Suprema

La cultura e i diritti pagano. Una società più giusta è più bella da vivere. Ne sono la prova gli Usa, che con la loro politica inclusiva, dettano il ritmo di queste nuove leggi per i matrimoni gay.

Anche gli americani hanno avuto paura, anche presidenti democratici come Bill Clinton hanno varato leggi ingiuste per la comunità LGBTQ, il cosiddetto DOMA; con l'intento di rassicurare l'elettorato, di non allertare quanti temessero che avallare i diritti delle unioni gay equivalesse a toglierli alle unioni etero. Legge che adesso la Corte suprema ha annullato e dichiarato illegittima.

In Italia non riesce ad accadere nulla del genere. La lotta per i diritti LGBTQ è pertinenza della comunità stessa che si autorappresenta (la Boldrini e la Idem, quest'ultima neodimissionaria, sembrano auspicabili eccezioni), come se i diritti umani LGBTQ non interessassero tutta la società, ma solo i diretti interessati.

Mentre, come scrive in un articolo, non certo morbido nei confronti della società americana, su Repubblica delle idee Alexander Stille, dal titolo "Gli americani hanno capito che la difesa dei diritti è una conquista di civiltà":

Che cos’è cambiato, dunque, nella società statunitense? Il movimento per i diritti gay ha “normalizzato” l’omosessualità e ha saputo usare sapientemente il linguaggio dei diritti civili per la sua battaglia. Spostando il dibattito da un piano morale- religioso ad un piano giuridico i gay hanno fatto appello a sentimenti di giustizia molto sentiti. Il movimento di diritti gay ha incoraggiato milioni di omosessuali ad uscire allo scoperto. Celebrità molto amate hanno rivelato di essere gay e personaggi apertamente omosessuali sono diventati sempre più presenti nella cultura popolare. Così, l’America ha scoperto che (grande sorpresa) gli omosessuali sono presenti in tutti gli Stati (blu e rossi), in tutte le classi economiche e (quasi) in tutte le famiglie.

I diritti in Italia


Matrimonio gay USA: le sentenze della Corte Suprema

In Italia la proposta di una legge appare tutt'ora disorganica, anche se alcuni disegni di legge in materia sono stati depositati. Eppure, com'è avvenuto per referendum storici, come quello "abrogativo del 1974" che ha introdotto il divorzio o ancora la maggiore età abbassata a 18 anni (prima erano i 21 anni) con la legge n.39, basterebbe poco, gli italiani dopo lo stupore iniziale, il commento, il chiacchiericcio continuo di una stagione, si abituerebbero al matrimonio gay.

In un Paese come il nostro, dunque, che versa in una crisi economica palpabile, e vige uno stato di emergenza, non è sbagliato investire nei diritti unami LGBT, legiferare, regolamentare le coppie gay, anzi è proprio questo il momento in cui le prove di civiltà possono fare la differenza, anche in termini economici, come dimostrano il successo del Palermo Pride nazionale, il tutto esaurito di alberghi e B&b, e il funzionamento del macchina del servizio di incoming,  che fanno dichiarare al Sindaco Leoluca Orlando:

cultura ed economia vanno di pari passo con la crescita civile e dei diritti e che ogni investimento nelle attività per la cultura e per i diritti è un investimento che porta sviluppo e nuova economia.

Nel libro sulle coppie di fatto Se stiamo insieme ci sarà un perché, curato da Claudio Finelli si legge nel racconto di Francesco Buffoni, Marco e Matteo -Storia di un manifesto, un'interessante riflessione:

Perché, vedete, il problema sta proprio lì. Se passa una legge che ci riconosce come coppia, anche la famiglia di Matteo piano piano imparerà a capire che noi siamo due persone normali che si vogliono bene. D’altro canto, è noto, l’omosessualità diventa normale quando è normata.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: