Il 28 giugno 1969 i moti di Stonewall segnarono l’inizio del movimento gay

Ricorre oggi l’anniversario della rivolta dello Stonewall Inn a New York, rivolta che ha segnato l’inizio della lunga marcia per i diritti delle persone lgbt.

Il 28 giugno 1969 i moti di Stonewall segnarono l’inizio del movimento gay

Dopo la sentenza della Corte Suprema che ha dichiarato incostituzionale il Defense of Marriage Act, Edith Windsor, la donna di ottantaquattro anni che ha fatto sì che la Corte si pronunciasse, ha detto di voler andare allo Stonewall Inn, la culla del movimento lgbt di tutto il mondo, non solo degli Stati Uniti d’America. In quel bar, infatti, quarantaquattro anni fa ci furono i cosiddetti moti di Stonewall.

Il 22 giugno 1969 moriva a New York l’attrice e cantante Judy Garland, vera e propria icona gay. Pochi giorni dopo un gruppo di transessuali e omosessuali si ritrovò allo Stonewall Inn a Christopher Street nel Greenwich Village, uno dei pochi bar gay dell’epoca. Era la notte tra il 27 e il 28 giugno. Quella notte ci fu un’irruzione della polizia nel bar con la scusa di fare un controllo sugli alcolici.

Non era certo una novità, anche se l'orario era decisamente inconsueto. I poliziotti insultarono gli avventori e li fecero uscire per strada. Anche questa non era una novità, ma quella notte le persone presenti nel bar reagirono e non rimasero in balia delle forze dell'ordine. E fu orgoglio.

I moti di Stonewall, un evento simbolico


Secondo la storia quando la polizia fece irruzione nel bar, ci fosse come sottofondo la canzone Over the rainbow cantata da Judy Garland ed è per questo motivo che la canzone si è trasformata in un inno gay.

Diverse sono le versioni su cosa sia effettivamente successo quella notte, su chi abbia reagito e come si siano comportati gli altri avventori del bar. L'ipotesi più accreditata è che la transessuale Sylvia Rae Rivera abbia lanciato una bottiglia contro un agente; un'altra versione vuole che, invece, abbia lanciato un tacco a spillo (che poi è divenuto uno dei simboli della rivolta). Quello che è certo è che il 28 giugno è stato scelto dal movimento lgbt come “giornata mondiale dell'orgoglio lgbt”.

Stonewall, oggi


Il 28 giugno 1969 i moti di Stonewall segnarono l’inizio del movimento gay

L'anniversario dei moti di Stonewall deve anche farci uscire dalle ghettizzazioni di vario genere che, anche nel mondo gay, esistono. A tal proposito ricordo che in occasione di una celebrazione del Pride, Sylvia Rae Rivera si scagliò contro la memoria corta di molti membri del collettivo lgbt americano, dicendo:

La scintilla della rivoluzione l'abbiamo iniziata noi checche, travestiti e puttane. Dove stavate voi, ch'eravate nascosti allora, e venite a raccogliere gli allori adesso, di una rivolta della quale non avete alcun merito?

Ricordiamocene ogni volta che ci permettiamo di porre stupide domande sul chi partecipa ai Gay Pride e su come vi partecipa, in nome di un perbenismo che vorrebbe l’omologazione di tutto e tutti. Non dimentichiamo che è grazie a un pugno di “checche, travestiti e puttane” che noi, oggi, abbiamo qualche diritto.

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