George Mallory, lo scalatore che incantò "Bloomsbury"

Il celebre arrampicatore, morto nel 1924 ed il cui corpo venne ritrovato solo nel 1999, fu anche musa di pittori ed artisti del celebre Bloomsbury group.

George Mallory

Non vi è ombra di dubbio che la fama di George Mallory (1886-1924) sia legata quasi esclusivamente alla sua carriera come scalatore. La sua morte, mentre con il collega Andrew "Sandy" Irvine tentava di arrampicarsi sull’Everest (la loro fu la prima spedizione britannica della storia che aveva come scopo proprio la conquista della montagna più alta del mondo) scosse profondamente l’opinione pubblica che vedeva in lui una sorte di eroe moderno.Tuttavia George Mallory, oltre alla sua passione per lo sport in generale (all’università si era distinto per le sue eccelse abilità di canoista), era stato anche amico e musa di molti artisti del famosissimo Gruppo di Bloomsbury.

Ritratto nudo dall’omosessuale Duncan Grant, amato e conteso dai due fratelli Strachey, corteggiato e vezzeggiato da più parti, Mallory rifiutò tutte le avances, tranne quelle per l’appunto dell’affascinante James Strachey (fratello del più noto Lytton). In una lettera che lo stesso James Strachey scrisse al poeta Rupert Brooke la rivelazione della loro liaison cadde come una bomba: “…insiste per copulare”. Per i biografi infatti, quella rimane l’unica capitolazione omosessuale dell’aitante Mallory che, poco dopo, si sposò con Ruth Turner e preferì dedicarsi alle montagne.

Via | Reviews-and-rambling

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