Omofobia. A Milano aggredito un uomo


Pensavamo fosse chiusa, almeno per quest'anno, la stagione delle aggressioni agli omosessuali. Pensavamo che bastasse per quest'anno tutto questo odio, tutta questa acrimonia selvaggia verso gay, lesbiche, transessuali, quasi sempre portata avanti con la violenza offensiva delle armi. Pensavamo che la recente campagna governativa per combattere l'omofobia stesse dando i risultati sperati. Così non è stato! Se le indagini confermeranno il racconto dell'aggredito, dobbiamo dire che l'omofobia non si è spenta, nonostante le buone, tante volontà.

L'ultima aggressione è avvenuta due giorni fa a Milano, nei pressi della Milano-Meda ai danni di un uomo di circa 50 anni. Secondo quanto ha raccontato, l'uomo si trovava in macchina in un luogo di battuage, quando ha visto un'altra macchina che lo lampeggiava. Spaventato è fuggito, rifugiandosi in un vicino McDonald. Per nulla preoccupati, i tre inseguitori lo hanno raggiunto dentro il locale e preso a calci e pugni. Si è salvato rifugiandosi nell'ufficio del direttore.

Che questo sia stato un anno di ferocia verso le persone glbtq lo raccontano i vari episodi denunciati. Un allarme che non si è spento neppure quando la politica ha tentato di fare una legge per combattere l'omofobia; ovviamente naufragata a pochi minuti dal suo ingresso in aula parlamentare. Dopo questo ultimo episodio, il Circolo Mario Mieli di Roma si è detto parecchio preoccupato per questa caccia ai gay che non si riesce a fermare.

“Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli - si legge in un comunicato - registra la generale indifferenza nella quale questi atti intimidatori e di violenza avvengono: pare infatti che nessuno all’interno del Mc Donald’s sia intervenuto per aiutare.

Preoccupa inoltre la sempre più giovane età dei partecipanti a questi raid anti-omosessuali, il segno di mancate ed improvvide politiche di inclusione e di formazione nelle scuole e nei luoghi di aggregazione giovanile: nonostante qualcuno possa pensare a tre giovani ragazzi isolati in una disordinata serata di follia, questi fatti, che non vengono quasi mai denunciati, accadono più spesso di quanto non si pensi, ed in ogni parte d’Italia. Il segno tangibile dell’assenza di reali politiche inclusive e contro le discriminazioni delle Istituzioni nazionali e locali”.

Speriamo, se verrà confermata l'aggressione a sfondo omofobico, che si riesca a fermare tutta questa violenza. Speriamo si tacciano l'odio e la rabbia verso chi si ritiene più debole e quindi di facile mira.

Foto | Alessio85

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