Argentina. Il matrimonio gay non s'ha da fare.


Doveva e voleva essere una giornata simbolo la consacrazione dell'unione tra Alejandro Freyre e José María Di Bello, due argentini attivisti nel movimento omosessuale e in prima fila nella lotta all'aids. Per questo avevano scelto proprio la giornata odierna in cui tutto il mondo ricorda le vittime dell'aids per unirsi in matrimonio: il primo tra una coppia dello stesso sesso.

Era stata un giudice del tribunale di Buenos Aires a promulgare la sentenza che dichiarava possibile e fattibile il matrimonio tra Alejandro e José Marìa, dopo una serie di ricorsi e di sfide al bacchettonismo di una certa classe politica e clericale.

Ieri la doccia fredda. Gelata! L'autorità giudiziaria ha bloccato il giorno più bello per i due attivisti gay e per quanti come loro si battono per i diritti civili e individuali delle persone glbt. A seguito della presentazione di un ricorso presentato da un privato cittadino, un'altra giudice, Marta Alsina, ha negato la celebrazione delle nozze. Un duro colpo per la coppia che ora dovrà riprendere il Golgota dei ricorsi e nuovi pronunciamenti giudiziari. Ma spero non si perdano d'animo. La nostra comunità è con loro.

Foto | quimpg

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