Perugia si prepara al suo primo festival gay

Nella cornice dei Giardini del Frontone a Perugia si terrà il Festival Gay, un modo diverso di celebrare il Pride.

Perugia si prepara al suo primo festival gay

È la prima volta che accade. Ecco perché in tanti si sono posti la domanda a proposito del Festival Gay organizzato dalla comunità omosessuale e transessuale umbra a Perugia: chissà perché un festival e non un vero e proprio Pride, che riunisca gli orgogli del territorio? Da qualche parte si deve pur cominciare e si è deciso di farlo così. Giovedì 27 giugno, i giardini del Frontone ospiteranno una manifestazione dell’orgoglio omosessuale, e sul palco, oltre all’intrattenimento, dibattiti e incontri culturali, che punteranno l’attenzione sull’esigenza di pari diritti e sulla discriminazione sessuale e di genere.

La manifestazione è organizzata di concerto dall’Arcigay insieme con l’associazione «Omphalos» che da vent’anni è portavoce sul territorio delle istanze della comunità LGBTQ, con la partecipazione di diverse associazioni che si occupano di diritti civili e, inoltre, il patrocinio del Comune. Hanno spiegato alcuni organizzatori, Lorenzo Ermenegildi e Pietro Dianna:

«Ci siamo resi promotori di una giornata che sarà aperta alla cittadinanza e a tutte le associazioni del territorio perché siamo convinti che le rivendicazioni del movimento omosessuale e transessuale italiano non debbano essere di esclusivo interesse di associazioni come la nostra».

L’assessore comunale Lorena Pesaresi ha ribadito:

«La sensibilizzazione deve essere un gioco di squadra. Per la nostra amministrazione il contrasto ad ogni forma di ghettizzazione è una vera priorità. In questo Paese manca purtroppo una legge contro l’omofobia e per questo auspico che gli organizzatori del “Pride” invitino anche i parlamentari umbri. La nostra Costituzione parla di uguaglianza e questa uguaglianza deve essere valida anche nelle scelte sessuali di ognuno. L’Italia è purtroppo molto indietro su questi temi».

Infatti la nostra non è stata smentita, immediate le rimostranze di due rappresentanti del PDL, Carlo Castori e Leonardo Varasano che si sono espressi contro l’iniziativa. In un comunicato i due Consiglieri hanno fatto sapere:

L’iniziativa che si terrà ai giardini del Frontone il prossimo 27 Giugno, trasformato per l’occasione in “Pride village”, è quanto mai inopportuna (…) nel merito, perché la lotta, condivisibile, alle discriminazioni non ha bisogno né di manifestazioni di orgoglio né di carnevalate di sorta: contrariamente alle intenzioni professate una festa di questo tipo pare autodiscriminante.

Ma l’iniziativa è inopportuna anche per il luogo scelto: perché per una manifestazione simile si è scelta proprio l’area antistante a San Pietro, una delle Chiese più importanti della città, già prima Cattedrale di Perugia?

Dal punto di vista politico sorge poi un’altra questione che intendiamo approfondire: al di là del patrocinio, l’Amministrazione ha dato anche un supporto economico all’iniziativa? Se sì, a quanto ammonta?.

Chissà se i due solerti Consiglieri davanti all’organizzazione di una qualsiasi Sagra o manifestazione, si sarebbero posti le stessa domande e le stesse ansie antidiscriminatorie sull’orientamento sessuale, e gli stessi timori di sperpero riguardo i proventi delle casse del Comune.

In ogni caso buon festival di Perugia, si comincia alle 18,30 con una tavola rotonda, partecipa anche il Sindaco Wladimiro Boccali, il presidente nazionale dell’Arcigay Flavio Romani e l’ex parlamentare Franco Grillini.

Foto | Wikipedia

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