"La vita gay a Genova è noiosa": chiude il sito di eventi e cultura lgbt

La vita gay a Genova è noiosa: chiude il sito di eventi e cultura lgbt

Tre anni fa, Fabrizio Polo ha aperto il sito genovagayguide, in cui era possibile trovare informazioni culturali e turistiche Lgbt per la zona di Genova e dintorni. Per ogni giorno della settimana o del weekend si tentava di segnalare quali eventi o quali locali organizzavano serate a cui poter partecipare. Ma dopo il Genova Gay Pride, le manifestazioni o qualsiasi party Lgbt diminuivano sempre più. Il declino, secondo Polo, sarebbe già iniziato dal 2004 e nemmeno il Pride è riuscito a salvare la situazione. E così, Fabrizio si sfoga, decidendo di chiudere il sito che da anni seguiva personalmente:

Chiudo tutto: le motivazioni non sono tecniche, ma pratiche, a Genova non c'è più nulla da segnalare, è una città triste e noiosa, non soltanto per ciò che riguarda la vita gay: ma è un autogol che la città fa a se stessa, il turismo "omo" ricopre il 20% del comparto complessivo, ma nessuno ha mai pensato di promuovere Genova in questo settore. Ce l´ho messa tutta per segnalare, pubblicizzare, ma mi consolo, non è bastato neppure il Pride a risvegliare questa città.



E anche i turisti si lamentavano per le scarse attrattive:

La maggior parte delle persone che conosco della comunità gay genovese, dai 30 ai 40 anni, si è trasferita o si sta trasferendo altrove, Milano, Torino, New York, Londra. E l'entusiasmo dei turisti che mi contattavano, attraverso il sito, non durava più di 24 ore: mi chiamavano, "tutto qui? è una noia, noi ce ne andiamo a Milano"

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