Si rivota per i vertici del circolo lgbt Mario Mieli


Piccolo terremoto ai vertici del Mario Mieli, il circolo di cultura omosessuale che a Roma è uno dei più importanti punti di riferimento per la comunità lgbt. Il nuovo direttivo, eletto il 3 ottobre dai soci, è durato poco più di un mese e a fine settimana si torna a votare per rinnovare le cariche direttive. Ma che cos'è successo?

In Rete c'è chi parla di crisi e si trovano alcuni interventi critici o perplessi sugli ultimi sviluppi del Mieli, come quello di Lampidipensiero, che interpreta l'attuale fase di stallo come la resistenza degli apparati a una fase di ricambio.

Pare, comunque, che la presidente uscente - Rossana Praitano - abbia innescato la crisi del direttivo con le proprie dimissioni, dopo che erano stati eletti un nuovo presidente (Andrea Maccarrone), vicepresidente (Maddalena Vaiani Lisi) e segretario/tesoriere (Vincenzo Ianniello). Via la Praitano si sono dimessi in breve anche gli altri, per tornare a votare, il 29 novembre.

Chi sono i candidati adesso? E come si schiereranno i soci che hanno già scelto? La democrazia interna è sempre un segnale positivo per un'associazione, quindi un voto non può essere considerato per forza un elemento di destabilizzazione; è importante, però, che ne venga fuori un direttivo in grado di decidere e gestire sul serio.

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