Camilla Raznovich: "Quelli che non sono omofobi per moda perbenista"

Camila RaznovichÈ bella, giovane e mamma, amatissima dai giovani che seguono MTV per una sua trasmissione di successo: "Loveline" dove parlava liberamente di sesso con piglio pedagogico, senza pruriginosità. Da ex Vj è passata a Rai Tre a condurre Tatami, dopo alcuni flop su altre reti Rai e su La7. Parliamo di Camilla Raznovich, classe 1974, milanese nonostante il cognome.

La settimana scorsa è stata intervistata da Vittorio Zincone per il magazine del Corsera, dove ha raccontato un po' di se stessa, della sua vita artistica, toccando anche il tema omosessuale. Ne ha fatte e passate tante la Raznovich. Una esperienza in una comune; la svolta "paninara" che coinvolgeva molti negli Anni Ottanta; i genitori che l'hanno abituata ad una sessualità cosciente e libera. A Zincone che le chiede sull'ora di religione, risponde:

Un'ora di sessualità, fatta bene, mi sembra più utile. Aiuterebbe a sciogliere dubbi urgenti. Per trovare Dio c'è tutta la vita, per prepararsi ai primi rapporti no. Parlare di sesso aiuterebbe anche a superare certe ipocrisie.”

Su quale sia la principale tra le ipocrisie, Camila non ha dubbi:

“La principale - afferma - è quella sull'omosessualità. Quelli che dicono che non sono omofobi per moda perbenista, e poi bisbigliano... [...] Agli ipocriti preferisco una come la Binetti. Sostiene che l'omosessualità sia una devianza, ma si assume la responsabilità di quel che dice”.

Di ragioni, la Raznovich, ne ha da vendere, perché è vero che certe ipocrisie nascondono la vera indole spesso più omofoba di quel che non si dichiara e contraria ad ogni legge di difesa per la gente glbt.

Come sta nella ragione delle cose, Camilla si dice favorevole ai matrimoni omosessuali, al testamento biologico e alla Ru486 di cui si è perso il dibattito in questo dimentico paese.

Foto | wikipedia

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