Processo a Svastichella: chiesti dieci anni di condanna. Arcigay è parte civile

Processo a Svastichella: chiesti dieci anni di condanna. Arcigay è parte civile Ed è finalmente iniziato il processo a Svastichella, l'uomo che qualche mese fa - come ricorderete tutti - aggredì due ragazzi all'esterno del Gay Village. Ora i due stanno meglio ma il corpo di Dino (foto) ricorda al giovane, ogni giorno, con le sue cicatrici, quei momenti terribile di sangue e paura. Il pubblico ministero Pietro Pollidori ha chiesto 10 anni nei confronti dell'uomo per tentato omicidio, lesioni personali e porto d'arma bianca. Il giudice del processo, Rosalba Liso, ha ammesso come parte civile sia il comune di Roma che l'associazione Arcigay, per la prima volta nella storia.

L'udienza è stata aggiornata il 25 novembre. Sardelli, probabilmente imbonito e ben imbeccato, ha ribadito le sue scuse e ripetuto la medesima cantilena: di essere amico dei gay. Fabrizio Marrazzo, presidente dell'ArcigayRoma, dichiara:

"È la prima volta che questo avviene in Italia: un passo storico per le associazioni e la comunità lesbica, gay e trans. Sardelli ha chiesto scusa e ha detto di essere amico dei gay. Queste dichiarazioni per noi sono inutili, perché una persona che ha aggredito due uomini per un bacio, accoltellando uno dei due, si è smentito coi fatti. Siamo molto soddisfatti perché è stata accettata anche la costituzione di parte civile del Comune di Roma. Un primo caso, ancora, di un ente pubblico riconosciuto in un processo di questo tipo"

Daniele Stoppello, responsabile legale dell'associazione Lgbt, rappresenta le due vittime e ribadisce come la violenza folle e immotivata dell'imputato, che ha aggredito due ragazzi solo perché si stavano scambiando un bacio, non può non scuotere gli animi della gente. Inoltre tutto questo dimostra e ricorda ancora una volta come sia necessaria, e al più presto, una legge contro l'omofobia.

Svastichella ha più volte tentato di usare come scusa la provocazione della coppia come gesto iniziale che ha portato alla sua reazione eccessiva: peccato che le sue parole siano smontate dalle testimonianze di ben 5 persone che hanno assistito all'accaduto. Noi di Queerblog promettiamo di tenervi aggiornati su questo caso di cronaca che ha coinvolto tutti quanti e ha scosso ancora una volta le coscienze e gli animi della popolazione Lgbt, che spesso vive sulla propria pelle esperienze simili - o fortunatamente a volte meno gravi - a queste.

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