Vienna, una città veramente gay friendly

Vienna è un po’ la roccaforte dell’universo lgbt austriaco: vi si respira un clima gayfriendly e ci sono mille offerte che spaziano in molti campi.

Vienna, una città veramente gay friendly

Vienna è la capitale dell’Austria ed è anche la più piccola delle nove regioni dello stato. Situata nel cuore dell’Europa, Vienna è un punto d’incontro tra diverse culture e vie di comunicazione, con la sua storia che affonda le radici lungo quella che era la Via dell’Ambra e, naturalmente, il Danubio.

Questa vocazione all’incontro multiculturale si riflette nel clima gay friendly che si respira in tutta la città, tanto che Vienna si può considerare una sorta di roccaforte dell’universo lgbt austriaco, con una particolarità: il mondo omosessuale è riuscito a mantenere, oggi come ieri, una presenza molto forte dal punto di vista pubblico e mediatico. Per chi è interessato alle stime e alle statistiche, la popolazione lgbt di Vienna si attesterebbe intorno alle centosettantamila persone (il totale degli abitanti è di poco meno di due milioni). Ma si sa, le stime sono stime e i dati vanno presi con le pinze.

Unioni civili


Vienna, una città veramente gay friendly

Dal 2010 in Austria ci sono le unioni civili per le coppie dello stesso sesso che riconosce a alle coppie omosessuali diversi diritti, soprattutto per quel che riguarda il fisco e la previdenza sociale. C’è da dire che Vienna è molto più progredita rispetto al resto dell’Austria su questo tema e celebra le unioni civili (per cittadini austriaci e non) anche nella Reggia di Schönbrunn, al Palazzo Imperiale o in qualunque altra sede solenne della città.

Alcuni illustri viennesi omosessuali


Vienna, una città veramente gay friendly

Tra i personaggi gay più illustri della storia austriaca figurano il principe Eugenio di Savoia (1663-1736) che si circondava di uomini tanto sul campo di battaglia che nella vita privata. Servì sotto tre imperatori, l’ultimo dei quali, Carlo VI – padre di Maria Teresa d’Asburgo – è noto per una relazione intensa con il conte Michael Johann III Althan. Quando nel 1722 il conte morì, l’imperatore affermò di averlo amato profondamente nel corso di quasi vent’anni.

Sempre a corte troviamo l’arciduca Ludovico Vittore (1842-1919) fratello minore dell’imperatore Francesco Giuseppe. Ludovico Vittore era chiamato Luziwuzi dagli amici, era omosessuale ed era noto per la sue battute al vetriolo come anche per l’abbigliamento molto eccentrico. Fu anche al centro di uno scandalo quando cercò di approcciare un ufficiale che, invece, lo schiaffeggiò.

A Vienna troviamo anche la casa natale del compositore Franz Schubert (1797-1828). Aperto al pubblico è l’appartamento in cui morì. Come ben sapete, Schubert visse per oltre due anni in una camera in affitto insieme a Johann Baptist Mayerhofer, librettista gay dichiarato, con il quale divideva anche il letto. Tracce del rapporto tra i due maestri le troviamo nei testi scritti da Mayerhofer per le composizioni di Schubert.

Il cuore della Vienna omosessuale


Vienna, una città veramente gay friendly

Vienna è ricca di locali lgbt (ne parleremo in un post a parte) e di eventi rivolti alla comunità omosessuale (vedi più avanti).

Mi soffermo qui sull’Erstes Wiener Lesben und Schwulenhaus (Prima casa viennese per gay e lesbiche), chiamata anche Rosa Lila Villa o semplicemente Villa. La casa esiste dal 1982 e viene gestito da un gruppo di persone gay e lesbiche. La Villa è la sede di diverse organizzazioni lgbt che forniscono consulenza e informazioni. Al piano terra dell’edificio si trova il Café Willendorf che è un ideale punto di partenza per conoscere la realtà omosessuale di Vienna.

I principali eventi lgbt a Vienna


Vienna, una città veramente gay friendly

Se pensate di andare a Vienna per una vacanza (e noi ve lo consigliamo di cuore perché ne vale la pena) potrebbe essere interessante abbinare la vacanza a un qualche evento lgbt. Questi sono i principali:


  • Regenbogenball – Ballo dell’Arcobaleno: il valzer viennese non è solo per coppie etero, ma anche per quelle gay e lesbiche. Il Ballo dell’Arcobaleno è allestito nel Parkhotel Schönbrunn ed è richiesto l’abito da sera. Il tutto si svolge in un ambiente elegante ma anche rilassato. Oltre alla grande sala da ballo con le danze classiche, ci sono sale con musica da discoteca e altre con musica latina. Si tiene a febbraio. Altre serate danzanti sono il Ballo delle Rose (sempre a febbraio, in cui la polonaise di apertura è l’unico elemento che ricorda il ballo classico) e il Diversity Ball (ad aprile) in cui festeggiano tutti coloro che sono impegnati nella lotta a qualunque genere di discriminazione.

  • Festwochen schamloser Kultur: è un festival teatrale a tematica lgbt che, dopo alcuni anni di pausa, è tornato ora con un appuntamento annuale fisso. Al festival partecipano moltissimi artisti di chiara fama.

  • Life Ball: è uno degli avvenimenti più stravaganti dell’anno. In pratica è un chiassosissimo ballo che in Europa costituisce anche la principale manifestazione di beneficenza per la raccolta di fonti per la lotta all’AIDS e all’HIV. Sul palco salgono celebrità mondiali. Si tiene nel mese di maggio ed è difficilissimo procurarsi i biglietti. Quindi muovetevi con molto anticipo!

  • Pride Vienna e Parata Arcobaleno: è uno dei maggiori eventi lgbt nell’ambito dei paesi germanofoni. La data varia, ma solitamente è nel mese di giugno.

  • Wien in Schwarz (Vienna in nero) è il raduno leather internazionale che offre un programma completo dedicato al mondo leather a tutto tondo. Si tiene a ottobre. C’è anche la versione primaverile – il Vienna Fetish Spring – sempre a carattere internazionale.

  • Queer Film Festival Identities: si tiene a scadenza biennale, negli anni dispari. Si proiettano moltissimi film a tema lgbt in cinema sparsi nel centro città.

Foto | ©WienTourismus / Peter Rigaud

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