L'estro raffinato di Erté

Dalla Russia zarista ad una Parigi colta e spumeggiante, la vita e carriera di Romain de Tirtoff ha percorso quasi cento anni di storia.

Erté

Nato in una Russia ancora imperiale, Romain de Tirtoff, noto ai più come Ertè (1892-1990) dimostrò fin da subito forza di carattere, scontrandosi con il padre, ammiraglio della marina zarista, che lo voleva a tutti i costi ufficiale navale. Incurante dei desideri della famiglia, de Tirtoff si trasferì invece a Parigi per inseguire i suoi sogni artistici, iniziando una proficua carriera come illustratore e disegnatore per Harper’s Bazaar.

Le sue sofisticatissime figure di donne, sempre all’ultima moda, diventarono simbolo di tutta un’epoca, quintessenza di quello stile déco che, in quegli anni mossi e ritmati al suono del Charleston e del Foxtrot, ruggiva da Parigi a New York, da Londra a Roma.

Il suo estro composito e tutto guizzi lo portò a dedicarsi però anche alla scultura, al design, alla pittura vera e propria, ai set di importanti film e musical. Un talento scintillante che seppe interpretare il glamour più rarefatto, fissare il sapore di tutto un decennio e suggestionare con le sue squisite figure di femme fatale le generazioni future. Negli anni settanta, Erté scrisse anche una onesta, ma discreta autobiografia, dove una Parigi sfavillante e ricca di stimoli fa da sfondo ad una vita pubblica e privata disseminata naturalmente di personaggi illustri, amanti focosi e passioni, a volte, anche solo mordi-e-fuggi.

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