Manga ed eros giapponese gay in mostra a Milano


Misterioso, incredibile e sempre affascinante il Giappone con i uoi riti millenari, le culture che rimandano a tradizioni millenarie, ancestrali per poi confonderli nella piena luce della modernità. Quei fantasmi sessuali, erotici fino all'inverosimile, che entrano ed escono in una libido comune di chi narra e ascolta; di chi usa e consuma. Un humus erotico unico e peculiare, raccontato in mille modi e rappresentato anche con l'arte del fumetto. In questa felice arte del narrare anche il hentai e lo shunga, rappresentazioni dell'eros immaginato e praticato nel tempo senza tempo.

Fino al 20 novembre, a Milano, allo Spazio Yamato, in via Palazzi 5, si tiene una mostra assolutamente da non perdere: "Shunga e Manga" che va ad affiancare l'esposizione "Shunga. Arte ed eros nel Gippone del periodo Edo", a Palazzo Reale, sempre a Milano. Nello Spazio Yamato, tra i celebrati excurus erotici giapponesi anche quelli firmati da Gengorah Tagame, esposti per la prima volta in Italia, autore di "Racconti estremi".

Tagame è stato accostato, per quel modo di disegnare, a certe figure del cinema pasoliniano, con quella voglia di scavare profondamente nell'eros omoerotico, nelle relazioni tra gay come nei ruoli sessuali. Persino la pratica sadomaso diventa per l'autore giapponese una relazione fisica ma anche spirituale che nulla contrasta con le altre sessualità. Altra autrice presente, in questa meravigliosa girandola sospesa tra storia e intimità, Tori Maia, di cui si dice essere artista schiva e misteriosa. Anche lei immagina i suoi personaggi nella piena sensualità e li fa guizzare dentro un fascino ambiguo, intriso di forti emozioni e piaceri. Appuntamenti importanti questi di Milano, da non perdere!

Foto/manifesto mostra

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