Il Presidente della Slovenia presiede il Pride di Lubiana

Ottimi risultati per i due Pride celebrati lo scorso fine settimana nei Balcani. A Lubiana, capitale della Repubblica Slovena, la manifestazione è stata guidata dal Presidente del paese, il socialdemocratico Borut Pahor, mentre a Zagabria, capitale e della Croazia, si è battuto il record di partecipanti.

Slovenia, Gay Pride Lubiana 2013

Intorno allo slogan Libertà e solidarietà sono una coppia dello stesso sesso, circa seicento persone hanno sfilato nella capitale slovena. La novità in quello che è considerato il paese più avanzato della regione in materia di diritti LGBT è stata la partecipazione dell’attuale Presidente (già ex premier) Borut Pahor, la cui presenza ha inviato un chiaro messaggio a favore dell’uguaglianza.

I presenti hanno letto un comunicato che stigmatizzava le battute d’arresto che affronta in Slovena il cammino per la parità di tutti. Ricordiamo che il Governo socialdemocratico ha regolato le unioni civili nel 2006 e ha iniziato anche una discussione che avrebbe portato al matrimonio egualitario ma che alla fine venne sostituito da un allargamento dei diritti delle unioni civili già esistenti. I cittadini, inoltre, hanno respinto per via referendaria la possibilità che gay e lesbiche possano adottare i figli dei rispettivi partner. Hanno affermato gli organizzatori:

Sembra che mai è il momento adatto per avere l’uguaglianza totale

Inoltre, i politici sono stati invitati a non accantonare il discorso sull’uguaglianza dei cittadini e delle cittadine accampando la scusa della crisi economica.

Slovenia, Gay Pride Lubiana 2013
Slovenia, Gay Pride Lubiana 2013
Slovenia, Gay Pride Lubiana 2013
Slovenia, Gay Pride Lubiana 2013
Slovenia, Gay Pride Lubiana 2013
Slovenia, Gay Pride Lubiana 2013
Slovenia, Gay Pride Lubiana 2013
Slovenia, Gay Pride Lubiana 2013

Il Gay Pride in Croazia


Croazia, Gay Pride Zagabria 2013

Situazione simile nella vicina Croazia, che riconosce, con diritti molto limitati, le coppie di fatto. Il Primo Ministro del paese, il socialdemocratico Zoran Milanović, lo scorso anno ha annunciato un progetto di legge per ampliare i diritti previsti dall’attuale normativa, ma si è scontrato con l’opposizione di influenti settori cattolici del paese che hanno raccolto oltre settecentomila firme per inserire nella Costituzione il divieto del matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Per chiedere la parità matrimoniale, dunque, sono scesi in piazza circa quindicimila manifestanti, il gruppo più consistente a oggi. Lo slogan scelto per il Pride è stato In nome di tutte le famiglie e gli organizzatori hanno espresso il loro fermo proposito di non accettare

nulla che sia inferiore al completo riconoscimento della nostra famiglia umana e che assicuri dignità, libertà e sicurezza alle nostre famiglie e ai nostri figli.

Il Pride di Zagabria ha avuto un’importanza particolare in vista dell’ingresso della Croazia come ventottesimo stato dell’Unione Europea, ingresso che avverrà il prossimo 1 luglio.

Croazia, Gay Pride Zagabria 2013
Croazia, Gay Pride Zagabria 2013
Croazia, Gay Pride Zagabria 2013

Via | Dos Manzanas

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