Paola e Chiara lesbiche? Guai a dirlo: la seconda furiosa su Facebook (che vergogna...)

Dichiarazioni che fanno ancora discutere, quelle di Chiara Iezzi. Paola si è dissociata e le risposte sono arrivate da più parti

Foto Paola e Chiara hot Sin da quando sono nate come coppia, Paola e Chiara hanno fatto discutere moltissimo per il loro orientamento sessuale: tra una fotuzza con qualche bacio di troppo e ambigue vacanze al mare, che fossero lesbiche era un pensiero appartenente a tutti (o quasi). Se poi considerate che tra i loro fan non sono pochi gli omosessuali, quello che stiamo per raccontarvi vi sembrerà strano. E disgustoso.

Indispettita dalle voci di corridoio sul suo conto e da quelle che a quanto pare reputa offese, Chiara Iezzi lo ha voluto dire: no, non è lesbica e non dovete neanche permettervi a pensarlo. Inorridirete ai messaggi scritti su Facebook (da una che si pensava fosse icona gay indiscutibile), quindi occhio:

"Piccola precisazione. Stasera sarò ospite del borgo di Milano [...]. Ora il borgo è un club a orientamento gay ma open a tutti e anche se penso che l’orientamento sessuale non debba essere per forza un motivo di orgoglio o di identità (ma ognuno fa quel che vuole) dico una volta per tutte che io sono eterosessuale per evitare commenti fuori posto sulla mia persona (e che ho visto su Fb e che mi hanno fatto inc***are) everybody is free to live life as they like but (please) non inventiamo cose a caso [...]. Ognuno porti la responsabilità e la dignità di ciò che è senza attribuire falsamente agli altri cose non vere. io sono etero e non mi va che si dicano bugie sul mio conto. Keep calm un ca**o. Devo vedere la mia musica associata a termini come 'leccapassere' o altro. Io non lecco passere, chiaro? Mi fa orrore solo il pensiero. E ora basta ca**o".

Paola Iezzi contro Chiara


Sulla vicenda è fortunatamente intervenuta anche Paola, che si è dissociata da questo intervento in modo chiaro:

"Per cortesia, Valerio... Potresti (dal momento che il post lo ha lasciato Chiara sul suo spazio) togliere il tag con il mio nome. Non gradisco essere coinvolta in discussioni che non mi appartengono né in pensieri nei quali non mi riconosco. Se Chiara mettere un post sul suo spazio vi pretgo tutti di considerarlo come un suo pensiero come in effetti è [...[ Sono cose che non fanno piacere anche perché io mi dissocio completamente da questo post [...]. Vorrei fosse lapalissiamo. Grazie mille".

"Ma non ha sempre giocato sull'ambiguità?"


La risposta a Chiara, comunque, è arrivata da più parti. A noi piace mettere in evidenza quella di Selvaggia Lucarelli:

"Leggo sulla sua pagina fb lo sdegno di Chiara Iezzi, che lamenta con foga di essere interpretata male. Lei, e soprattutto la sua musica: [...] A parte la finesse, a parte che non era necessario fare precisazioni anatomiche ripetendo un termine volgarotto e piuttosto dispregiativo, spero che questa animosità venga da una precisa strategia commerciale. Dico 'spero' perchè se è seria, forse tocca ricordarle che c'ha giocato una vita su quell'ambiguità lì, e mo' spalanca gli occhioni se qualcuno ha frainteso. Che poi diciamolo: una noia 'ste lingue in bocca tra donne o le fotine soft lesbo per creare un po' di battage. L'hanno fatto Madonna e Naomi secoli fa, dopo di loro, chiunque ci provi pare la pubblicità dell'144 su Tele Tevere. O la fotina della amichette bimbeminkia su facebook. Chiara, occupati della 'tua musica' e spera che non venga fraintesa quella, che scambiarla per la sigla d'inizio delle serate nel villaggio Valtur, quello sì, è un attimo".

Dobbiamo aggiungere altro? Forse qualcosa: cara Chiara, vergognati.

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