Pedro Almodovar parla della lobby gay in Vaticano

Il regista spagnolo commenta le parole riportate di Papa Francesco sulla lobby gay in Vaticano

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Pochi giorni fa vi abbiamo riportato le parole che avrebbe dichiarato Papa Francesco sulla presenza di una presunta lobby gay in Vaticano.

"È difficile… In Curia c’è gente santa, veramente ci sono persone sante. Ma c’è anche una corrente di corruzione: e anche questo è vero. Si parla della “lobby gay”, ed è verità, c’è… Bisogna vedere cosa possiamo fare…"

Successivamente è intervenuto anche il giornalista Michael Winters:

"E’ un problema che esiste all’interno del Vaticano. Sappiamo che è là, perché era presente nella famosa relazione dei tre cardinali. Tuttavia non esiste una distinzione ideologica all’interno della Chiesa tra etero e gay. Anzi, semmai è vero il contrario: i prelati omosessuali spesso sono i più conservatori e tradizionalisti, decisamente contrari a qualunque apertura su temi come le unioni gay o la parità dei diritti. Il problema è che alle volte si uniscono in cordate per fare i propri interessi, e questo è inaccettabile al Papa. Francesco vuole riformare la Curia, per liberarla da tutte le lobby e le correnti che le impediscono di operare come dovrebbe. Quindi critica il gruppo dei gay, come criticherebbe qualunque altra formazione interna che punta a condizionare il lavoro del Vaticano"

In una recente intervista, anche Pedro Almodovar ha commentato queste parole:

"Sorpreso non lo so, ma certo e’ la prima volta che un Papa parla di una lobby gay in Vaticano e adesso dobbiamo vedere che cosa succede perche’ suppongo che questa lobby che sono sicuro che esiste e’ anche molto potente. E si’ sono molto curioso sulla sessualita’ in Vaticano, c’e’ il tema per una commedia o ma anche per un dramma. O forse sarebbe piu’ appropriata una tragedia"

Infine, un consiglio del regista:

"Penso che dovrebbe riflettere sul fatto che la gente, almeno in Spagna, sta abbandonando il culto per la ragione che la Chiesa ormai e’ troppo lontana dalla realta’ e dai problemi contemporanei. E penso che dovrebbero finirla con questa storia del celibato. Dovrebbero abolirlo, annullarlo. I preti sono esseri umani, la sessualità e’ un dono che ci e’ stato dato dalla natura e anche se loro pensano che sia una punizione la sentono perche’ sono umani. Insomma, penso che con l’abolizione del celibato molti dei problemi della Chiesa cattolica , molti degli abusi che vediamo nei seminari e in tutte le altre situazioni , andrebbero via"

Via | La Stampa

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