In Francia aperta la strada alle adozioni omosessuali

Sono stimate in 100 mila le famiglie arcobaleno francesi e un centinaio le adozioni da parte dei singoli celibi. Sebbene sulla questione delle adozioni da parte di coppie omoparentali, anche regolarmente pacsati, sia stata investita la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che nel gennaio dello scorso anno aveva condannato la Francia, rea di aver negato a una coppia lesbica, il diritto ad adottare, nel paese di Sarkozy, quel diritto è rimasto silente e negato, controverso ai tanti.

Almeno fino a stamane, perché il Tribunale amministrativo di Besancon, comune francese di 115 mila abitanti, capoluogo del dipartimento del Doubs e della Franca Contea, ha sentenziato a favore dell'adozione di un bambino da parte di una famiglia omosessuale, annullando la precedente decisione del Consiglio generale del Jura che i era espressa negativamente.

Dopo la condanna di Strasburgo e la decisione odierna del tribunale di Besancon, per la Francia si aprono le porte delle adozioni omosessuali. Un risultato esaltante per la comunità glbt d'Oltralpe e una decisione quasi storica. Era stato il pubblico difensore a chiedere il 13 ottobre passato, al tribunale che oggi ha emesso la sentenza, di annullare la precedente sentenza e a permettere a Emmanuelle e Laurence di far vivere e far crescere nella loro famiglia un figlio loro.

Lo stesso ha chiesto alla Corte che dalla notifica della sentenza non debbano trascorrere più di 15 giorni per assolvere a quanto stabilito dal tribunale, pena una sanzione di 100 euro per ogni giorno di ritardo e un rimborso di 2 mila euro per le spese legali. La decisione del tribunale è definitiva. Inutile pensare che anche da noi possa accadere una cosa del genere, nonostante le famiglie arcobaleno che da anni si battono con tenacia per il riconoscimento dei loro diritti. Ma, insomma, mai disperare.

Foto | nellonaples

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