Firenze caput mundi del divertimento gay


Chi tra voi, anche se non vi è ancora stato, non ha sentito parlare da mici e conoscenti del Tabasco o del Crisco, in quel di Firenze? Luoghi, o meglio, locali notturni forgiati per una clientela omo dove qualche puntatina amano farla anche gli eterosessuali perché è risaputo che lì ci si diverte di più e non si litiga perché qualcuno ha guardato la propria ragazza. E poi quell'atmosfera frizzante, nulla a che fare con le altre tristezze stroboscopiche che segnalano coppiette ai tavoli tutto smucinamento e noia.

Città che vai, locali gay che trovi, gli stessi che pare abbiano fatto la storia delle notti del divertimento a target gay e lesbico. Succedeva negli anni '70 a Milano col Primadonna di Cesare Zucca e la verve indimenticabile di Big Laura; succede oggi in molti luoghi della penisola, principalmente in Toscana.

Così, Il Tirreno ha scritto una bella sintesi di 35 anni del puro divertimento fiorentino glbt, passando dall'era dark alla house, alla commerciale per finire con le serate a tema. Qualcosa vorrà dire se la prima discogay è stata aperta a Firenze nell'antica cripta di Santa Cecilia, in pieno centro cittadino. Anno di grazia 1974. Parliamo del Tabasco.

Più recentemente e un po' più in giù di Firenze, a Torre del Lago, hanno aperto il Mamamia grazie ad Alessio De Giorgi e il suo ex compagno Panicucci, seguiti dal Frau Marleen e dal Barrumba.

Una festa di diritti la Toscana che segue di pari passo le peregrinazioni del divertimento per gay, lesbiche, transessuali, bisessuali. Ogni weekend si gareggia a organizzare feste a tema, aperte anche ad un pubblico gayfriendly.

Così se in estate furoreggia la Versilia, il resto si celebra nel capoluogo toscano e dintorni. Ci si dà appuntamento al Crisco, alle serate all'Auditorium Flog, organizzate dal Circolo Azione gay e lesbica; al Fabrik alle porte di Prato. Firenze, Pisa, Lucca, Calenzano, una Toscana che dal nord alla Maremma scoppietta di locali e piaceri a favore degli avventori glbt.

Non solo la Toscana, certo. Ma se è stata Firenze a darsi il primo coraggio ad aprire un luogo del divertimento per gli omosessuali, ualcosa vorrà dire.

Foto | Senpail27

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