Gay Pride Roma 2013, foto e cronaca di una capitale diversa (e migliore)

Cronaca e foto di un evento imperdibile: Gay Pride 2013 a Roma raccontato da Queerblog

Roma Pride 2013, le foto dell'evento

Il Roma Pride 2013 è iniziato e tutti i gay, almeno coloro che credono fortemente e follemente nell'utilità di un evento per noi così importante, possono dirsi soddisfatti (anche gli eterosessuali intelligenti, ovviamente): non solo per i vestitini deliziosi che hanno sfilato sui carri e per l'armonia che da sempre regna in manifestazioni come questa - fatta eccezione per qualche omofobo di troppo, che pur di non perdere la faccia, rovina la festa a persone che non lo hanno invitato -, ma anche per la fine delle polemiche che avevano rischiato di danneggiare la splendente figura di Ignazio Marino (capito, Alemanno?).

Marino assente, stop alle polemiche: Luigi Neri rappresenta


Roma Pride 2013, le foto dell'evento

Come sapete, il neosindaco della città non ha preso parte al Gay Pride di quest'anno: situazione che aveva scatenato forti polemiche nel mondo LGBT, colpito e affondato, visto che Marino ha promesso più volte le unioni civili; per fortuna, dicevamo, è andato tutto per il meglio: Marino e Roma Capitale sono stati rappresentati da un esponente Sel, il portavoce Luigi Nieri, che, ovviamente, non ha fatto sfigurare nessuno con le sue dichiarazioni:

"A Roma vogliamo chiudere la brutta pagina di questi anni segnata da troppe discriminazioni e troppe violenze e vogliamo aprire la nuova stagione di Roma Capitale dei diritti. [La polemica] è finita ieri e oggi siamo a questa bella festa. Io rappresento Roma Capitale su mandato del sindaco  e consegnerò un bellissimo messaggio agli organizzatori".

A quale messaggio fa riferimento? Ovviamente al già citato sostegno alle coppie di fatto, in una città che più di tutte risente della presenza di un Vaticano retrogrado e lontano anni luce - così pare - dall'aria tollerante del nuovo Papa (non che gli omosessuali vadano tollerati, ma sapete benissimo che in certi ambienti è questo il primo dei pregiudizi che serpeggia...).

Marino, comunque, ha voluto esserci col cuore:

"Con il cuore e il pensiero sono lì con voi. I diritti delle persone non possono essere negoziati"

Al portavoce del Roma Pride, Maccarone, non è bastato:

"Con il sindaco Marino non c’è mai stata guerra, solo delusione perché ci aspettavamo che ci fosse. Da domani si lavora insieme per i diritti di tutti".

Ce ne faremo una ragione: l'importanza di Marino è indiscutibile, ma non si può dire che non vi abbia messo la faccia.

I presenti al Roma Pride 2013: da Luxuria a Vergassola


Roma Pride 2013, le foto dell'evento

"Marino come Pisapia, Roma come Milano, sì alle unioni civili".

Questo, intanto, è stato il messaggio di Imma Battaglia (DìGayProject), che è risuonato forte e chiaro durante tutta la manifestazione, testimone della presenza di Chiara Francini - madrina parsa subito entusiasta del compito che le hanno assegnato - e di non poche altre personalità di spicco: Vladimir Luxuria, Dario Vergassola, Franco Grillini e il senatore Sergio Lo Giudice, oltre ad alcuni consiglieri appena eletti: Francesco D'Ausilio e Paolo Masini.

Come non citare, inoltre, il messaggio di Nicola Zingaretti contro il Parlamento ritardatario:

"Anche quest’anno il corteo del Pride attraversa le strade e le piazze di Roma con migliaia di persone che chiedono diritti e libertà per tutte e tutti: una manifestazione che dobbiamo ascoltare perché oggi in Italia. Ci sono troppe persone che non vedono riconosciuta la loro piena cittadinanza. E questo non è più possibile. Garantire a tutti l’esercizio dei propri diritti è fondamentale, perché rappresenta la base della democrazia. Come Regione ci siamo impegnati a garantire tutele, sostegno e servizi con un piano per i diritti delle persone lesbiche, gay e trans e contro l’omofobia e la transfobia. Ora però è arrivato il tempo che il Parlamento dia una risposta definitiva alle richieste di parità e uguaglianza che arrivano da tante italiane e tanti italiani. Una richiesta di democrazia e libertà che non si può continuare a ignorare".

Roma davvero Città Aperta


Roma Pride 2013, le foto dell'evento

Lo slogan Roma Città Aperta, insomma, è stato degnamente rappresentato in tutte le sue sfaccettature: "La mia libertà protegge la tua", "Sesso, razza, credo: bello perché vario", "Pro Life - Pro Condom" e molti altri slogan hanno fatto la comparsa, assieme a due gemellini di sei mesi in una carrozzina su cui trovate scritto "Famiglie arcobaleno. Associazioni genitori omosessuali". "È l'amore che crea una famiglia", si legge in un altro cartellone: tutti i nodi principali, insomma, sono stati toccati.

Gay Pride un po' tutti i giorni: nessuno può toglierci la libertà


Roma Pride 2013, le foto dell'evento

Con la speranza che sia Gay Pride un po' tutti i giorni: non perché dobbiate essere orgogliosi della vostra omosessualità - che senso avrebbe? - ma perché sappiate guardarvi allo specchio con coraggio: l'Italia ha vissuto momenti terribili quest'anno - primi fra tutti proprio gli episodi di omofobia a Roma - e continuerà a viverli (purtroppo); ma in noi c'è la forza - deve esserci la forza - del cambiamento e dell'unione. Usate questa forza, non abbiate paura e manifestate sempre: nessuno può toglierci la libertà. Neanche gli omofobi che, per fortuna, faranno la fine dei dinosauri.

Buona visione!

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: