Palermo Pride: si comincia col convegno “I diritti LGBT sono diritti umani”

Una cronaca del convegno che ha visto partecipi Laura Boldrini e Josefa Idem.

Laura Boldrini e Josefa Idem all'inaugurazione del Palermo Pride

Si respira una bella aria all’apertura dei lavori del Palermo Pride, non solo perché il sole è rovente come promette il Pride più a Sud d’Europa, ma perché si respira un alito di rivalsa e di apertura.

Il Comune  da un paio di giorni ha istituito il registro delle unioni civili e la città è tappezzata dai manifesti coloratissimi che inneggiano al Palermo Pride e riportano una frase del poeta corleonese Nino Gennaro “o si è felici o si è complici”.

La macchina operativa ha tenuto, l’organizzazione incessante ha dato i suoi frutti che sono lì. La terza carica dello Stato, la presidente della Camera Laura Boldrini, e la Ministra delle pari opportunità Josefa Idem, che sono volate ad aprire il tavolo di discussione "I diritti LGBT sono diritti umani", ne sono la prova.

Con loro l'europarlamentare Sonia Alfano, e l'assessore regionale al Turismo Michela Stancheris  - in rappresentanza  del presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta - , e il direttore dell'UNAR (l’ufficio antid iscriminazioni razziali che per sensibilizzare il pubblico ha distribuito gadget e adesivi), Marco de Giorgi. I relatori sono stati coordinati da Paolo Patané.

A fare gli onori di casa il sindaco Leoluca Orlando, colui che per primo, l’anno scorso, ha creduto e candidato Palermo per i festeggiamenti del Pride nazionale.

Mentre si finiscono di allestire gli stand, al Pride Villagge sorto fra le mura della cittadella di Cantieri culturali, all’ombra del castello della Zisa, 70.000mq, il più grande d’Europa.

Titti De Simone, la coordinatrice del Palermo Pride, emozionata come d’obbligo, apre ufficialmente il convegno.

Il cambiamento è a un passo da noi.

Ha detto la De Simone, che ha chiesto a gran voce una normativa che contrasti l’omofobia.

Orlando ha ricordato le diverse e molteplici anime di Palermo, città multiculturale, di cui è orgoglioso di essere sindaco. Concludendo il suo intervento con un monito:

Buona diversità a tutti.

Intenso, ed applaudito a lungo, con tanto di pubblico in piedi, l’intervento di Laura Boldrini che ha fatto esplicito riferimento alle polemiche innescate in previsione del suo intervento al Pride.

Siamo qui oggi per parlare di diritti, e nessuno ha il diritto di ridicolizzare questo nostro impegno: qui non vedo né carnevalate né pagliacciate. Si parla di diritti negati – e troppo spesso violati – sulla base dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere.

La presidente della Camera ha esposto dati su cui riflettere

un importante studio dell’Agenzia europea per i Diritti fondamentali, dalla quale emerge che il 47% - una su due - delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender che vivono nei Paesi membri dell’Unione europea ha subìto discriminazioni o abusi nei dodici mesi precedenti il sondaggio. Una su quattro è stata aggredita fisicamente o ha rischiato di esserlo. E solo una persona LGBT su cinque ha sporto denuncia per le violenze subìte.

In ultimo ha sottolineato come la richiesta di diritti da parte della comunità LGBT non tolga niente a nessuno:

sostenere i diritti degli omosessuali non può e non deve essere in alcun modo contrapposto al sostegno verso la famiglia, la cui centralità non è assolutamente in discussione. Rafforzare le politiche a sostegno della famiglia è un'esigenza che sento forte. Tanto più in un momento in cui la crisi economica colpisce duramente. Ma questo non mi impedisce di ribadire la necessità di vedere rispettati anche i diritti delle comunità LGBT. Dare i diritti a qualcuno non significa toglierli ad altri.

La Idem, appena preso la parola ha giustatamente osservato:

Per una volta si viene in Siclia non per parlare di fondi strutturali o di lotta alla criminalità organizzata

Per dieci giorni, sono previsti concerti, mostre, proiezioni e iniziative.

  • shares
  • Mail