Il 'Bruno' gay di Sacha Baron Cohen: l'avete visto, vi è piaciuto?

Il 'Bruno' gay di Sacha Baron Cohen: l'avete visto, vi è piaciuto?

Ebbene sì, l'ho fatto. No, non quello che pensate: sono andato al cinema a vedere "Bruno", anche per avere una mia opinione personale su questo film di cui tanto si parla ( e si è parlato). Sarebbe stato un film che ci ridicolizzava, volgare? Oppure sarebbe stata una commedia con qualche punta d'eccesso? Ebbene, a fine proiezione, direi che è un mix di tutti e due questi punti.

Sacha Baron Cohen non ci va leggero nei suoi film: i primi minuti di Bruno solo forse quelli che mi hanno infastidito di più (le scene di sesso estremo, grottesche e inverosimili non le ho trovate nemmeno divertenti). Ma una volta che entri all'interno della storia ti lasci guidare da questo personaggio assurdo e determinato ad avere successo a tutti i costi. Assisti alle sue provocazioni politiche e religiose (inserisce nella storia persino un 'convertitore di gay', a mio parere un passaggio molto riuscito).

Il film dura davvero poco e se per i primi momenti cerchi un messaggio, una morale, alla fine ci rinunci. Capisci che forse non c'è, che non vuole forse nemmeno darla e che l'essere gay è solo una caratteristica del film ma lo scopo della pellicola è l'ambizione di successo e di fama del protagonista ( e il suo lato omosessuale ovviamente estremizza, vivacizza e colora il tutto). Poi quando il film termine, il regista, nella canzone finale associa una strofa musicale, ritmata, banale, ma efficace e ultima cosa che si sente: "Gay? It's ok". E non vuole essere una battaglia o una mossa 'politically correst'; il contesto e il tono sottolineano la cosa come fosse la più grande ovvietà.

Voi avete visto "Bruno"? Vi è piaciuto oppure vi ha infastidito o deluso? Dopo il salto, il trailer del film:

Foto | FirstShowing

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