Triangoli rosa per la Giornata della memoria

Nel giorno in cui ricordiamo le vittime degli orrori nazisti, in primis il popolo ebraico, non possiamo dimenticarci dei tanti Olocausti meno clamorosi nei numeri ma altrettanto crudeli e spietati. Rom, testimoni di Geova, disabili fisici e mentali, omosessuali.

Proprio al ricordo delle persone omosessuali - trasferite nei campi di sterminio tedeschi e inviate al confino in Italia - sono dedicate numerose iniziative promosse da Arcigay e un incontro organizzato dal Mario Mieli a Roma con la proiezione del documentario Paragraph 175, oltre alla mostra che ha già segnalato Egizia.

Il simbolo, per noi persone omosessuali, di questa persecuzione non può che essere Pierre Seel, l'uomo che dopo essere sopravvissuto al campo di concentramento ha vissuto gran parte della sua vita da eterosessuale, si è sposato, ma poi ha avuto il coraggio di denunciare il suo calvario. E negli ultimi anni aveva ottenuto il diritto di presenziare alle cerimonie del 27 gennaio.
Seel è morto a novembre del 2005 a Tolosa, in Francia.

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