Clandestino gay, a rischio carcere nel suo paese, se ne deve andare dall’Italia

Clandestino gay, a rischio carcere nel suo paese, se ne deve andare dall'Italia Sebbene nella sua patria l'omosessualità sia segno di condanna certa a carcere, un clandestino gay può essere espulso dall'Italia e rimandato nel proprio paese.

Questa decisione viene resa nota dalla Corte di Cassazione che con la sentenza del 3 novembre 2009 con la quale ha respinto il ricorso di un marocchino che si era opposto all'espulsione, affermando che nella tua terra era causa di "pena detentiva".

Ma la prima sezione civile della Cassazione ha stabilito che se non vi sono prove oggettive di persecuzione da parte dei suoi connazionali, allora deve essere allontanato dall'Italia. Che ne pensate di questa decisione? Siete favorevoli o contrari alla decisione presa dalla Corte di Cassazione in merito al caso?

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: