Sesso gay senza complicazioni? Il trombamico!

Sesso gay senza complicazioni? Il trombamico! La figura di cui stiamo per parlare oggi non è esclusiva dell'ambiente gay: anche tra etero esiste e non ne è nemmeno così rara. Però forse si usa confessarlo meno che tra di noi, dove il termine "trombamico" viene utilizzato spesso o comunque non scandalizza nessuno. Se un gay ha un trombamico è normale o fa anche figo, se è una donna (etero) ad averlo la gente la guarda come fosse una ninfomane o come stesse picchiando una suora a colpi d'ombrello.

Io non sono mai stato un grande fan del trombamico. Mi spiego meglio: difficilmente quando andavo a letto con qualcuno poi non riuscivo ad affezionarmi. Forse il mio atto del corteggiamento, del conoscere qualcuno, era troppo lungo nel tempo e quindi, automaticamente poi c'era la sindrome del giorno dopo a fare capolino. Ovviamente la sindrome colpiva solo me, per altri ero stato un passatempo divertente e il giorno dopo, se chiamavo, avevano lo stesso tono di voce che ha qualcuno quando alza il telefono e sente una frase tipo "Ciao sono la zia Domitilla, ti ricordi? La vicina di casa di tua sorella quando era venuta nel '99 a fare la tonnara a Portoscuso!"

Ogni volta giuravo a me stesso che la persona incontrata in discoteca o in chat e con cui ero uscito a bere qualcosa, se fosse successo qualcosa, non avrebbe comunque scalfito le mie emozioni. E 24 ore dopo mi trovavo a fissare il cellulare (muto) con occhi vitrei, maledicendolo con tutto me stesso. Per un periodo però, dopo una cocente delusione, ho deciso di cercarlo volontariamente. Volevo un bel ragazzo con cui fare sesso senza complicazioni e senza alcun legame. E quello che avevo incontrato e conosciuto, sembrava fare esattamente al caso mio. Ma...

Ma non avevo calcolato alcune cose. Innanzitutto la mia timidezza. Quando ero salito a casa sua, io cercavo di fare conversazione ("E' un Picasso autentico quello alla parete?") mentre lui lanciava altri 'vaghi' segnali ("No. Ma perché non ti togli la camicia e ti metti comodo sul letto?"). Risultato, sesso completo non lo volevo ancora fare e lui sbuffava, indispettito come chi ha comprato il digitale terrestre e si accorge che l'unico canale visibile è Tele PadrePio.

Dopo alcune sere mi sono finalmente convinto a farlo succedere. Sono andato a casa sua e ci siamo spogliati. C'era tutto l'occorrente sul comodino; la mia storia l'avesse scritta Moccia mi avrebbe descritto come Babi a letto con Step la prima volta. Purtroppo la magia si è interrotta quando mi sono accorto di qualcosa di "eccessivo" nella stanza: non era sul comodino, ma in mezzo alle sue gambe.

Premessa indispensabile: non ero affatto una vergine di ferro nè tantomeno avevo nel portafoglio la tessera del "Concediamoci solo a chi promette di sposarci". Semplicemente non sono un fan delle dimensioni gigantesche. E il ragazzo in questione aveva una lattina di coca cola, quelle nuova versione, allungate. Non sto esagerando. Risultato: ho finto di aver nuovamente cambiato idea e mi sono rivestito con la velocità con cui Clark Kent diventa Superman nella cabina del telefono. Inutile dire che questa volta, ad insistere nel rivederci era "Mr Coca cola" mentre io avevo cambiato idea: l'idea del trombamico si era rivelata assolutamente fallimentare. E da lì mi sono arreso all'evidenza che era qualcosa che non faceva per me.

Foto | PrideTails

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