Per Daniela Santanché le nozze gay sono l'imborghesimento degli omosessuali

Daniela Santanché torna a parlare di nozze gay

Daniela-Santanchè

Giusto il mese scorso vi avevamo riportato le opinioni di Daniela Santanchè in merito alle nozze gay. Per la donna, proprio i gay non le vorrebbero:

"Non credo che i gay si vogliano sposare. Sono perché tutti abbiano gli stessi diritti, per i diritti individuali ma non per quelli di coppia. Non mi risulta che ci sia questa necessità dei matrimoni"

Un discorso generale che non può essere generalizzato (scusate il gioco di parole necessario). Ebbene, sempre lei è tornata sull'argomento poco fa nel programma radio "Un giorno da pecora". Ecco le sue parole:

"I matrimoni gay? Vedendo il successo dei matrimoni in Italia, con le separazioni e divorzi che aumentano tutti gli anni, pensavo che non ci fosse l'esigenza di imborghesimento da parte dei gay"

Insomma, pare quasi sorpresa che qualche omosessuale voglia sposarsi. Ma come?! Con tutti questi divorzi?! E allora togliamolo a tutti no? Il problema è questo: il diritto di poter scegliere se sposarsi o meno. Se imborghesirsi -come lo ritiene lei- o meno:

"Io ho sempre combattuto usi e costumi di una borghesia che ci voleva tutti in doppiopetto e tutti sposati, per cui oggi mi stupisco che gli omosessuali si imborghesiscano al punto da volersi sposare"

Ok, stupore a parte, che si fa ora?

Via | Repubblica

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