Per papa Francesco c'è una lobby gay in Vaticano?

Secondo alcune fonti, papa Francesco avrebbe ammesso la presenza di una lobby gay in Vaticano. Il discorso è riportato da un blog cileno, mentre sul sito del Vaticano non c'è nulla.

Papa Francesco ammette la presenza di una lobby gay in Vaticano?

A quanto sembra papa Francesco avrebbe ammesso la presenza di una lobby gay in Vaticano. Il condizionale è d’obbligo perché le parole del papa sono state riportate da alcuni blog latinoamericani, ma non vi è traccia di esse nel sito del Vaticano.

Così starebbero le cose: il 6 giugno scorso papa Francesco ha ricevuto in udienza i membri della Presidenza della Confederazione Latino-americana dei Religiosi (C.L.A.R.) (e questo è riportato dal bollettino della sala stampa vaticana).

Il blog cileno Reflexión y Liberación pubblica l’intero discorso che papa Francesco avrebbe tenuto ai membri della commissione. Nel suo discorso, quando parla della Curia romana e della commissione dei cardinali che lui ha creato per aiutarlo nella gestione di alcuni aspetti della riforma che intende portare avanti, il papa avrebbe detto:

È difficile… In Curia c’è gente santa, veramente ci sono persone sante. Ma c’è anche una corrente di corruzione: e anche questo è vero. Si parla della “lobby gay”, ed è verità, c’è… Bisogna vedere cosa possiamo fare…

Le virgolette alle parole “lobby gay” sono nel testo pubblicato sul blog Reflexión y Liberación. Non viene specificato quale azioni si debbano intraprendere in merito alla “lobby gay”.

La notizia è stata ripresa dall’Huffington Post (quello originale, non quello italiano), dall’AFP e da Libération.

Ricordiamo che la questione “lobby gay in Vaticano” è sempre molto dibattuta e in particolare se ne è discusso molto in occasione delle dimissioni di papa Benedetto quando tra le motivazioni addotte per lo storico atto di Ratzinger ci sarebbero proprio le pressioni di tale lobby.

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