USA: rappresentanti di diverse confessioni religiose favorevoli al matrimonio gay

Clergy United for Marriage EqualityMentre in Kenia si dà la colpa alle donne per i matrimoni gay, mentre il Vaticano considera noi guai quasi come l'origine di tutti i mali, negli USA, e precisamente a Washington D.C., circa duecento leader di diverse confessioni religiose si uniscono per far parte la Clergy United for Marriage Equality, un'alleanza interconfessionale a favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Ho utilizzato il termine leader che è onnicomprensivo dal momento che di questa alleanza fanno parte sia rappresentanti di confessioni religiose cristiane che di altre confessioni, come, per esempio, alcuni rabbini. Robert M. Hardies, della All Souls Church, ha affermato:

“È un mito che una persona non possa essere allo stesso tempo per Dio e per i gay. Faremo tutto il possibile per mostrare che nella realtà religiosa di Washington D.C. esiste un solido appoggio all'uguaglianza”.

Quanta distanza con la nostra realtà in cui si viene rimossi dal proprio incarico (ecclesiale, intendo) se si osa affermare che l'amore diverso ha diritto di cittadinanza...

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