Sindaco francese rifiuta di celebrare nozze gay. Rischia il carcere

Il sindaco di Arcangues si è rifiutato di celebrare le nozze di una coppia dello stesso sesso. Alla stampa ha detto che né lui né alcun membro del consiglio comunale intendono celebrare questo tipo di matrimonio.

Sindaco francese rifiuta di celebrare nozze gay. Rischia il carcere

Jean-Michel Colo è sindaco di Arcangues, “comune francese di 3.212 abitanti situato nel dipartimento dei Pirenei Atlantici nella regione dell'Aquitania” come ci informa Wikipedia, da un trentennio. Politicamente è di destra anche se non è iscritto ad alcun partito. Egli stesso ha detto di aver ricevuto una richiesta di matrimonio da parte di una coppia di uomini, richiesta che sia lui che tutto il suo consiglio comunale hanno respinto. Inoltre il sindaco ha comunicato alla prefettura del dipartimento dei Pirenei Atlantici la propria intenzione, e quella di tutta la municipalità, di sospendere tutte le attività relative ai matrimoni. Secondo il sindaco, infatti, la legge del matrimonio ugualitario “è illegittima” che aggiunge: “quando ho voluto un figlio, già avevo una moglie e non mi sono certo rivolto al vicino di casa”.

Colette Capdivielle, deputata socialista eletta in quella circoscrizione, allarmata dalla gravità del caso, ha scritto al prefetto per invitarlo a procedere con le sanzioni previste dalla legge. A seguito della denuncia della deputata e della comunicazione del sindaco, la Prefettura ha emesso un comunicato stampa in cui specifica che

il diritto di contrarre matrimonio nel comune in cui risiede uno dei due sposi, invariato dal 1804, non è stato revocato.

Inoltre il comunicato sottolinea che non esiste l’obiezione di coscienza per la legge sulle nozze gay, sebbene il sindaco possa delegare altri al suo posto. Ma nel caso in cui si vieti a una coppia di celebrare il proprio matrimonio, la coppia stessa può presentare regolare denuncia. Se viene provato che c’è intenzione discriminatoria, tanto il sindaco quanto l’intero consiglio comunale potrebbero incorrere alla reclusione per cinque anni e a una multa di settantacinquemila euro. Dal punto di vista amministrativo, il Consiglio dei Ministri potrebbe sospendere il sindaco come anche sollevarlo del tutto dal suo incarico.

Manuel Valls, ministro degli Interni, ha dichiarato in merito a tale questione:

Le leggi si applicano ovunque e non ci può essere la benché minima violazione al principio di uguaglianza. Se tale principio verrò violato, ci saranno le dovute denunce. Quei politici che non rispettano l’uguaglianza di tutti i cittadini e che non applicano le leggi della Repubblica vanno incontro a pesanti sanzioni. Spero che la ragione prevalga tanto ad Arcangues come in tutti gli altri comuni.

Via | Dos Manzanas

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