Gender Bender Festival. 7a Edizione a Bologna


Da oggi fino al 10 novembre, Bologna si colora di arcobaleno presentando la settima edizione di "Gender Bender", rassegna multiculturale promossa dal Circolo Il Cassero e Arcilesbica. Come recita il comunicato di presentazione: Gender Bender è il festival internazionale che presenta al pubblico italiano gli immaginari prodotti dalla cultura contemporanea, legati alle nuove rappresentazioni del corpo, delle identità di genere e di orientamento sessuale.

Il Festival è interdisciplinare e propone un programma di appuntamenti che si articola in proiezioni cinematografiche, spettacoli di danza e teatro, performance, mostre e installazioni di arti visive, incontri e convegni di letteratura, concerti e live set di musicisti e dj, party notturni.

Realizza percorsi di senso inediti tra fenomeni culturali e comunicativi apparentemente lontani e contraddittori, indicando come sia possibile andare in maniera creativa oltre le norme e gli stereotipi del maschile e del femminile, e anticipando le trasformazioni divenute parte integrante del nostro immaginario.

Il festival si aprirà proprio stasera con la sfilata «Miss Les.bo», un happening dove «pezzi non conformi portano in passerella le proprie divergenze rispetto alle norme consolidate». Poi la grande kermesse che aprirà ufficialmente il 3 di novembre con un brindisi inaugurale in compagnia di un’artista assolutamente unica: LaLa McCallan! Diva en travesti che grazie ad un’estensione vocale di oltre tre ottave passa con disinvoltura dal pop al Jazz all’opera lirica. A seguire musica, danza e spettacolo, cinema e tanti anche gli ospiti d’eccezione, come Vladimir Luxuria, che il 6 leggerà le sue «Favole non dette» alle Officine Minganti.

Alla conferenza stampa di presentazione, l’assessore regionale alla Cultura Alberto Ronchi ha annunciato il raddoppio del finanziamento: da 10 mila a 20 mila euro, a cui si aggiungono i 5 mila per «Soggettiva» di Arcilesbica. Altri 11 mila euro arrivano dal Comune (che ha dato anche 1.000 euro ad Arcilesbica) e 2 mila dalla Provincia di Bologna. Ma al di là dei circa 40 mila euro di finanziamenti pubblici e dei proventi arrivati grazie alle sponsorizzazioni private, il 40 per cento del budget è sostenuto dal Cassero, hanno precisano gli organizzatori.
Un appuntamento davvero da non perdere.

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