Libano: le università discriminano gay e lesbiche?

Libano: le università discriminano gay e lesbiche? Helem è la prima associazione omosessuale del mondo arabo e proprio da loro arriva la denuncia di come l'omofobia sia crescente, in Libano, anche nene università. Addirittura, sembra che su alcuni libri di psicologia diffusi nelle classi, l'omosessualità sia ancora segno di devianza. Per contrastare questo fenomeno preoccupante, è stato divulgato un opuscolo, Omosessualità e bisessualità: mito e realtà, in cui si cerca di infondere fiducia, serenità ed integrazione.

Il direttore dell'associazione, Ghassan Makaram, ha ammesso quanto sia difficile per gli studenti esprimere se stessi e la propria natura. Spesso alcuni, quando si dichiarano o tendono a non nascondersi, vengono allontanati dagli atenei con scuse diverse. Mira, 21 anni, è un esempio di come queste voci non siano assolutamente infondate; lei stessa dichiara:

"L'ho scritto anche su FaceBook che sono gay! Ma in università è diverso: non vale la pena rischiare di essere mandati via. Alla fine quindi non ne parlo"

Non vi sembra una cantilena conosciuta quella che 'suggerisce' di non fare e dire nulla pubblicamente ma che nella propria casa, al riparo da sguardi e occhiate, uno può anche (eventualmente, se proprio vuole) essere gay?

Foto | Sulekha

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