Gianni Petrucci: non c'è discriminazione nello sport e non serve campagna contro l'omofobia

Per Gianni Petrucci non c'è discriminazione nello sport e non serve campagna contro l'omofobia
Gianni Petrucci, presidente del Coni, intervistato da Klaus Davi, ritiene infondate le accuse di discriminazioni sessuali ai danni dei gay, soprautto nel calcio e nello sport. Ecco le sue precise parole:

"Gay e lesbiche non sono discriminati nel mondo dello sport italiano. Non c'è omofobia nei confronti degli omosessuali."

E aggiunge anche qualcosa in merito ad una possibile campagna contro l'omofobia, dichiarandosi assolutamente contrario a questa iniziativa:

"Nello sport c'è tolleranza, almeno in Italia, per cui non è necessaria una campagna contro l'omofobia. Le cose devono venire naturalmente, non bisogna mai identificare una categoria contro un'altra. La bellezza dello sport è proprio questa. Credo che la ghettizzazione faccia male alle minoranze che non vanno mai rinchiuse in recinti. Se ci fossero episodi di omofobia saremo pronti ad intervenire"

Sono solo io a credere che Petrucci probabilmente ha vissuto gli ultimi mesi in un eremo, isolato dalla cronaca e dal mondo?

Foto | Sky

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