Omofobia, torte nuziali ai cani ma non ai gay: finisce in tribunale

Pasticceria USA nell'occhio del ciclone: il proprietario finisce in tribunale per aver rifiutato di preparare torte a coppie gay e lesbo

Omofobia Che "omofobia" faccia rima con "ignoranza" è un dato di fatto (basti pensare alle ultime scandalose dichiarazioni di Roberto Bonanno sul Gay Pride). Che implicasse pure poco senso degli affari, sinceramente, ci mancava: a tutti coloro che fanno torte, organizzano matrimoni e realizzano abiti da sposo e sposa converrebbe appoggiare senza "se" e senza "ma" almeno le unioni civili; vista la crisi italiana e internazionale, infatti, ne ricaverebbero senz'altro qualcosa.

Invece nella testa dell'omofobo il mondo gira al contrario, cosicché all'affermazione "ci sposiamo", pronunciata ad alta voce nel Masterpiece Cake Shop di Lakewood (Colorado), il proprietario non chiede ulteriori informazioni ma si "limita" semplicemente a sbattere fuori dal proprio negozio i malcapitati: è successo un anno fa a Dave Mullin e Charlie Craig ed è successo quest'anno a una coppia lesbo, formata dalle tenaci Stephanie e Jeanine.

Dopo essere state rifiutate, infatti, le due due donne (e che donne!) hanno pensato bene di richiamare per ordinare una torta nuziale destinata ai cagnolini: Jack Phillips, il pasticcere che vedete nella foto, non ha battuto ciglio. Ai gay no, quindi, ma ai cani sì: nulla contro gli animali - questo è ovvio -, ma la situazione è alquanto bizzarra, soprattutto se giustificata dal credo religioso. Non per niente, l'omofobo è finito in tribunale e chissà quanto pagherà (forse).

PS. Ma quanto sono ridicole le persone che hanno acquistato dolci alla pasticceria, solo perché contro i matrimoni gay? La gente è proprio strana (è un eufemismo, ovviamente).

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